Viaggio nel Pane nostro
Tutto comincia con un libro. Stefano Torrione legge Pane Nostro di Predrag Matvejević, saggista nato a Mostar, città che sa cosa vuol dire essere lacerata, e qualcosa scatta. Non
Napoli, sguardi fuori rotta
“A Napoli, mai la precisione”: e con questa massima, pronunciata con la solennità di un editto, ha inizio il nostro viaggio con ViaggieMiraggi, tour operator che ha fa
ViaggieMiraggi: viaggiare bene si può
C’era una volta il turismo di massa. Autobus climatizzati, selfie davanti ai monumenti, buffet internazionali in hotel che avrebbero potuto trovarsi ovunque e in fondo non er
Moda sostenibile: vestirsi bene senza inganno
Anche nella moda siamo bersagliate da informazioni sulla sostenibilità, al punto che mi sono chiesta quali siano quelle vere e fondate. Ho incontrato Nicoletta Fasani, designer e
Via Lauretana: 120 km gratis da Siena a Cortona
Non costa nulla. La Camminata sulla Via Lauretana, fatta di sei tappe, 120 chilometri e con la guida professionale inclusa, è gratuita e aperta a tutti. È così. L’iniziati
La matita che ha conquistato il mondo
Usala, piantala e lascia che la natura faccia il suo corso! Amo usare la matita per prendere appunti o scarabocchiare, ma ammettiamolo: quando diventa troppo corta, finisce in fond
Con i loro occhi
Me lo sono sempre chiesta: come la vedono, come la sentono? Finalmente ho trovato un modo per scoprirlo. Dopo oltre un anno di laboratorio fotografico guidato dal fotografo profess
Parco Archeologico di Segesta: l’arte di non avere fretta
Visitare il Parco Archeologico di Segesta significa accettare un’inversione gentile: non sei tu a portare qualcosa al luogo, è il luogo a offrire qualcosa a te. Ti offre sil
Bovino Innovation: giovani giornalisti cercasi
Ad aprile, la Puglia interna smette di essere sfondo e diventa protagonista. Le colline del Subappennino Dauno si svegliano lentamente, come chi non ha fretta perché sa già di es
Una donna, il mais e il petrolio
Fine anni ’80. Il pianeta sta annegando nella plastica. Nessuno sembra particolarmente preoccupato. Catia Bastioli è una chimica di Perugia che lavora all’Istituto Gui
