Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola
Tutte le fotografie sono di Livio Piatta/World Images

Pian di Spagna and Mezzola Lake Nature Reserve. Ph. Livio Piatta/World Images

Rosa Canina flower, in Pian di Spagna and Mezzola Lake Nature Reserve. Ph. Livio Piatta/World Images

San Fedelino Romanic church in Pian di Spagna and Mezzola Lake Nature Reserve. Ph. Livio Piatta/World Images

Pian di Spagna and Mezzola Lake Nature Reserve. Ph. Livio Piatta/World Images

Scientist control the weight of the birds in Pian di Spagna and Mezzola Lake Nature Reserve. Ph. Livio Piatta/World Images

Pian di Spagna and Mezzola Lake Nature Reserve. Ph. Livio Piatta/World Images

Panoramic view of Pian di Spagna and Mezzola Lake Nature Reserve and Lake Como. In front of Monte Legnone peak. Ph. Livio Piatta/World Images

Pian di Spagna and Mezzola Lake Nature Reserve. Ph. Livio Piatta/World Images

The shoreline of Gravedona on the Lake Como. On the right Monte Legnone peak. Ph. Livio Piatta/World Images

Pian di Spagna and Mezzola Lake Nature Reserve. Swans. Ph. Livio Piatta/World Images

Verceia village and Mezzola Lake. Ph. Livio Piatta/World Images

Cyclists on the path of ocetta, in the Pian di Spagna and Mezzola Lake Nature Reserve. Ph. Livio Piatta/World Images

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School children with guide visiting the Pian di Spagna and Mezzola Lake Nature Reserve. in front of Monte Legnone Peak. Ph. Livio Piatta/World Images
All’uscita del tunnel in direzione di Colico lo sguardo si posa sui contrafforti delle Alpi Retiche. Davanti a me lo scenario si apre con la bastionata di granito del Sasso Manduino e del Pizzo di Prada. Alle mie spalle l’estremità del lago di Como che punta a nord.
Tutt’intorno una delle più importanti zone umide delle Alpi: il Pian di Spagna e il Lago di Mezzola, un tempo sedimentate dall’ampio solco dell’Adda in Valtellina a est e dalla Mera in Valchiavenna a nord fin su verso il passo dello Spluga.
Da millennio forse, una delle più importanti aree di passo delle migrazioni tra nord e sud della catena alpina. Dalla primavera all’autunno, infatti numerosi migratori arrivano, sostano e ripartono per i luoghi di riproduzione, ogni volta cercando di raggiungere quello frequentato l’anno precedente, da quando sono nati. Oppure riprendono il tragitto di ritorno, andando a svernare nei luoghi caldi dell’Africa centrale o meridionale ripercorrendo all’inverso il percorso della primavera precedente. Ogni volta è un tripudio di ali e di canti.
Altresì alcuni sono stanziali come il Cigno reale (Cygnus cygnus), autentico “padrone” di queste acque alpine la cui presenza in stagione è stimata in oltre 100 esemplari, la Folaga, lo Svasso Maggiore, l’Airone cenerino, l’Airone bianco, il Tuffetto, o i rapaci come la Poiana e il Falco di palude solo per citarne alcuni. Stanziale è pure la presenza di un branco di cervi tra i folti canneti (Phragmites spp.), della volpe, della lepre comune, del tasso e altri ancora.
Dal 1983, anno della sua istituzione, la zona tra il lago di Como la Valtellina e la Valchiavenna è stata dichiarata parco con la denominazione di Riserva Naturale del Pian di Spagna e Lago di Mezzola, gestita oggi dall’ente che si adopera di salvaguardare la fauna, la flora e il territorio e per far convivere il rapporto tra agricoltura e natura in coabitazione con un turismo ecosostenibile in continua espansione.
Una fitta rete di sentieri e stradine ciclabili provenienti dalla Valtellina, dalla Valchiavenna o dalle sponde del lago di Como, permettono così la visita all’area in stretto contatto con una natura incontaminata, vivendo una giornata respirando a pieni polmoni, a volte avvolti dalla “breva”, il vento proveniente dal lago di Como, ma pur sempre all’insegna di musica e colori tutto al naturale. Dal sibilo del vento al canto della folaga è tutto un susseguirsi di strumenti quasi fosse un concerto di Vivaldi; dalle pennellate di luce sui canneti, ai prati in fiore o ancora le acque increspate in contrasto con le fronde dei salici sembrano quadri degno di un Van Gogh.
Poi cala la sera, e tutto diventa silenzio. Anche questa è musica. Anche questa è pittura. E le stelle stanno a guardare, quasi fossero sentinelle a custodire questo tesoro.
Ma come procedere con una visita?
Gli itinerari ciclabili sono diversi, facili e ben segnalati.
Dalla stazione di Colico si prende la ciclabile che conduce verso la Valtellina. All’altezza del ponte sull’Adda si svolta a sinistra per la ciclabile della Valchiavenna. Qui si è già nell’area naturale. Attraversato il passaggio a livello, si prosegue a sinistra verso la Cascina Borgofrancone, azienda agrituristica biologica, quindi ci si può sbizzarrire tra l’itinerario alla voce dell’Adda, con postazione per avvistamento di volatili, fino al Ponte del Passo. Prendendo a destra si prosegue verso la Cascina Poncetta, con al suo interno aule didattiche per scuole e turisti e il centro dell’inanellamento a scopo di studio, lungo una stradina sterrata nel cuore della riserva.
Dall’altra, attraversato il ponte del Passo si scende a destra costeggiando le rive del fiume Mera fino all’abitato di Dascio prospiciente il lago dove è possibile ammirare la folta presenza di cigni. Poco sopra l’abitato si raggiunge a piedi, lungo l’antica via Romana il Sasso di Dascio, pregevole punto panoramico sulla Riserva Integrale.
L’accesso alla Riserva Integrale, piccola porzione dell’area umida, è permessa solo per scopi scientifici con accompagnamento dalle guide o delle guardie della Riserva.
Dalla Cascina Poncetta l’itinerario può proseguire a sinistra riprendendo la ciclabile della Valchiavenna proprio di fronte alla stazione ferroviaria di Nuova Olonio, raggiungendo Verceia prospiciente il lago di Novate Mezzola, quindi il paese omonimo dove si può visitare il Museo dello Scalpellino.
Da Dascio si ritorna al Ponte del Passo e da qui si prosegue lungo la ciclabile che costeggia il fiume Mera fino a Sorico, all’imbocco del lago di Como. Quindi Gera Lario, Domaso e Gravedona, ridente paesino adagiato sul lago. Il battello di linea vi può ricondurre a Colico per il rientro alla vita quotidiana.
PERCHÉ È SOSTENIBILE
Siamo in una riserva dove l’ambiente protetto è idoneo alla sosta e alla nidificazione dell’avifauna migratoria. Il Pian di Spagna è un’area tra le più importanti in Europa per lo svernamento di centinaia di anatre osservabili sul lago di Mezzola, sul Mera e sul fronte nord del lago di Como.
CONSIGLI DI VIAGGIO
Quando andare
La Riserva è visitabile tutto l’anno, ma le stagioni migliori per visitarla sono la primavera e l’autunno, durante le migrazioni: in particolare tra aprile e maggio e ottobre e novembre per il birdwatching.
Come arrivare
Da Milano a Colico: in auto o in treno. – Km. 90 – (assicurarsi di prendere i vagoni con trasporto bici). Dalla stazione di Colico si prende la ciclabile per la Valchiavenna in direzione nord. In corrispondenza dello svincolo verso Chiavenna, si attraversa il ponte sull’Adda fino a un passaggio a livello a destra. Oltrepassata la ferrovia si prosegue a destra sulla stradina in direzione dell’Agriturismo Borgofrancone, all’interno della Riserva, quindi verso Sorico o Chiavenna lungo la ciclabile che conduce fino al confine di stato in Val Bregaglia.
Da Lugano a Colico: in auto o in bus – Km 60 con fermata Sorico, Ponte del Passo.
Da Sondrio a Nuova Olonio: in auto o con la ciclabile de Il sentiero Valtellina – Km 38
Da Chiavenna a Nuova Olonio; in auto o con la ciclabile della Valchiavenna – km 30
Per le auto: parcheggi a Sorico, Ponte del Passo, Dascio, Colico, Gera Lario, Gravedona.
Cosa portare
Binocolo, macchina fotografica, e tanta pazienza per attendere il momento giusto al fine di immortalare flora e fauna.
Occhiali da sole. Crema solare. Repellente per gli insetti.
Ospitalità
Due indirizzi per chi vuole fermarsi a mangiare e a dormire:
Agriturismo La Fiorida****
Lungo Adda, 12
I 23016 Mantello (SO)
Tel 0342 680846
Note: dispone di noleggio bici.
Cucina Bio e a km 0.
Agriturismo Borgofrancone***
Via Pian di Spagna, 1
22010 Sorico
Tel 334 64317
GREEN TIPS
Lungo gli itinerari vi sono aree di sosta dedicate con le mappe della Riserva. Riportate a casa i vostri rifiuti di uso e consumo. Nella percorrenza dei sentieri e nella permanenza ai bordi delle acque è richiesto il rispetto delle regole, evitando di uscire dai sentieri e di disturbare la fauna e la flora: in particolare non calpestate i prati. I cani vanno tenuti al guinzaglio. Per i natanti è d’obbligo procedere con cautela sulle acque dei laghi e dei fiumi della Riserva, osservando il limite di 5 km/h. È robusta la presenza di uccelli d’acqua.
INFO
Riserva Pian di Spagna e Lago di Mezzola – sede
Via della Torre 2 – 22010 Sorico
Tel. + 39 0344 84251
Link Utili
Libri utili
I colori del vento (edizioni in lingua italiana e inglese) 
Testo di Arianna Aceti e Cristina Ferrè
Fotografie di Livio Piatta
World Images Edizioni
ISBN 978-88-89498-1 5-6
€ 49,00

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