Salento

 

Alla scoperta del Salento – Il turismo sostenibile nella terra tra Jonio e Adriatico è una guida con indirizzi di parchi, ospitalità, enogastronomia e artigianato in linea con i valori di un turismo di lunga durata.

Zurigo eco-friendly

© Pixabay

Non l’avrei mai detto, se non fossi andata di persona a constatarlo. Zurigo non è solo la capitale bancaria, finanziaria e degli scambi commerciali internazionali, la città delle gioiellerie e del lusso: è anche super cool, considerata una delle più vivibili d’Europa, offre arte, divertimento, sport, musica per strada e nei locali lungo il lago e feste fino all’alba. Insomma ha un’anima ribelle che fa da contraltare alla perfezione ed efficienza che tutti ammiriamo. Zurigo è anche semplice da vivere, tollerante, rispettosa, innovativa e… ecologica, con una politica green attenta al benessere dei cittadini e dei turisti. Qui la vita quotidiana si svolge tenendo conto dell’impatto ambientale.

Green Focus

  • Acqua: fiume, lago e tante fontane offrono quella potabile per tutti
  • Giardini e parchi: ce ne sono per ogni gusto
  • Animali: lo zoo ospita 380 specie diverse e contribuisce alla sopravvivenza della biodiversità
  • Cibo: qui è nato il primo ristorante vegetariano d’Europa, e ci si siede a tavola anche per socializzare
  • Riciclo: shopping di abbigliamento e accessori da riutilizzo e recupero
  • Dormire: l’etichetta Swisstainable orienta nell’offerta di hotel per scegliere tra i più sostenibili
  • Muoversi: a piedi, in bici, in tram, in treno o in battello, l’auto non serve

Dove e cosa vedere

Martin Rutschi © Zurigo Turismo

Situata a nord della Svizzera, circondata dalle Alpi, si affaccia sul grande lago Zürichsee, dal quale scorre la Limmat, il fiume che attraversa la città. Ha belle spiagge con più di 40 stabilimenti balneari, molti dei quali, la notte, si trasformano in lounge o bar con musica o eventi culturali. Il bagno nel lago è un’esperienza di bellezza, attorniati da un panorama alpino superbo; come pure nuotare nel cuore del centro storico, lungo i canali della Limmat non è niente male!

La città è divisa in 12 distretti (Kreis). Il suo emblema è il duomo Grossmünster, che sorge sulle tombe dei santi patroni della città Felix e Regula; sulla sponda opposta della Limmat sorge la Fraumünster, dalla caratteristica guglia verde, che prende il nome dal convento femminile che una volta sorgeva qui. La piazza più grande della città è Sechseläutenplatz, dove si affaccia il Teatro dell’Opera; la spianata dalla quale aver un bel panorama sul centro storico di Zurigo e sulla Limmat è il Lindenhof, oasi verde di tranquillità, dove si gioca anche a scacchi. Il Niederdorf, zona pedonale nel centro storico, è un intrecciarsi di stradine, negozi, pasticcerie e ristoranti. Qui, oltre alle già citate chiese, si trova la St. Peter, la più antica, la stazione di polizia decorata da Augusto Giacometti, il Cabaret Voltaire e il più grande museo d’arte della Svizzera, il Kunsthaus Zürich. La Augustinergasse è uno dei vicoli storici più belli di Zurigo, con bovindi colorati e ben conservati. Altra architettura importante è il Rathaus (la Casa Municipale). La centrale Bahnhofstrasse, che come dice il nome parte dalla stazione centrale, è la strada dello shopping con negozi di lusso, gioiellerie e orologerie di alto livello, sulla quale si affacciano meravigliosi palazzi ottocenteschi. Quando la percorrete, capirete che vi trovate in una tra le strade più care d’Europa, e vedrete che qui non si scherza.

Tendenza Picnic

Passeggiando tra le vie della città troverete i mercati all’aperto dove è possibile acquistare fiori, frutta e verdura freschi di stagione, pesci di lago e pane appena sfornato, e dove gli chef stessi fanno gli acquisti per i loro ristoranti sostenibili. È l’occasione ideale per assaggiare i prodotti a chilometro zero e comprare gli ingredienti per prepararsi il picnic da fare in uno dei parchi cittadini. Per esempio, sulle sponde del lago, magari nel Chinagarten, il giardino cinese in miniatura perfetta, o nel più grande giardino europeo di piante grasse, il Städische Sukkulentensammlung con oltre 25.000 piante provenienti da tutto il mondo; e ancora quello dell’università cittadina, il Rechberg, o in quello più grande di Zurigo, il Rieterpark. O nel tranquillo Antico Orto Botanico, nel cuore di Zurigo.

A riveder le stelle

Se siete appassionati di astri e corpi celesti, nella torre circolare alta 50 m dell’osservatorio Urania (Uraniastrasse 9), li osserverete attraverso un telescopio che consente ingrandimenti fino a 600 volte. Col bello o con il cattivo tempo ogni venerdì e sabato, ci sono visite guidate pubbliche di sera.

Special zoo

Zoo Zuerich, Masoala Regenwald © Zürich-Tourism

A Zurigo c’è l’occasione unica di visitare un padiglione di 11.000 mq che ricrea l’ecosistema della foresta tropicale di Masoala, penisola del Madagascar, allo zoo che ha come progetto cardine la tutela ambientale. Il bioparco spiega dettagliatamente le cause della sparizione delle foreste e illustra i progetti in grado di aiutare la conservazione di questi luoghi: il visitatore sperimenta direttamente l’habitat naturale di piante e animali della foresta tropicale, incontrando nel suo percorso volpi volanti, testuggini di Bell, gechi dalla coda piatta, camaleonti pantera, lemuri, rane pomodoro… Lo zoo difende anche una serie di progetti più piccoli. Tra questi include l’iniziativa STARS in Tanzania: STARS sta per Supporting Training and Research for the Serengeti, che sostiene la ricerca sull’ecosistema del Serengeti Mara e si concentra principalmente sui temi della genetica dei rinoceronti, delle popolazioni di elefanti, dell’impatto del turismo sull’ecosistema e dell’idrologia del fiume Mara.

La “Città dell’acqua”

© Zürich-Tourism

E non preoccupatevi: in tutta la città si trovano oltre 1200 fontane da cui sgorga acqua fresca e potabile, con un mix che è più o meno lo stesso dell’acqua del rubinetto di casa, vale a dire 70 percento di acqua lacustre, 15 percento di acqua freatica e 15 percento di acqua sorgiva. Potete quindi riempire le borracce per dissetarvi in modo eco. Il che fa diminuire sensibilmente lo spreco di bottiglie di plastica. Il bello è che troverete su molte fontane incastonate immagini che narrano racconti. Le più suggestive sono nel centro storico, come la fontana delle amazzoni del 1430, la fontana di Lindenhof del 1667 che rappresenta il coraggio degli zurighesi nello scacciare gli assediatori austriaci e la fontana di Alfred Escher del 1889 che ingloba le imprese più importanti del politico.

Ecco perché il capoluogo svizzero, designato più volte come grande città con la qualità di vita più alta nel mondo – 39 i parametri, tra i quali pulizia, offerta culturale, aree ricreative, gastronomia, sicurezza – è chiamato la “città dell’acqua”.

La navigazione sul lago parte da Bürkliplatz, con varie tipologie di gite sui battelli: danzanti, con brunch a bordo, con soste e visite sulla terraferma lungo il tragitto. D’estate, la compagnia di navigazione Zürichsee Schifffahrtsgesellschaft propone gite brevi fino a Thalwil ed Erlenbach, gite medie fino a Richterswil e gite lunghe fino a Rapperswil. D’inverno, in programma ci sono diverse crociere brevi e una lunga. La sera poi i battelli si trasformano in discoteche notturne a tema per ballare salsa, musica anni 80 o Silent Party. In estate oltre 10.000 nuotatori attraversano il lago da una sponda all’altra, ma se siete sportivi potete “navigarlo” con la canoa o con il sup.

Pavillon Le Corbusier © Zürich-Tourism

Intanto, sul lungolago, molti fanno jogging, pattinano, passeggiano, prendono il sole, pedalano su biciclette a disposizione gratuitamente. Sempre sul lago, aperto da maggio a novembre, da non perdere, circondato dal verde, è il Pavillon Le Corbusier magnifica struttura in vetro e acciaio, l’ultima costruzione dell’architetto completata nel 1967.

Ma se vi manca una gita in montagna, partendo dalla Hauptbahnhof (stazione centrale) con la linea S10 in 20 minuti raggiungete Uetliberg, 871 metri di altitudine: qui potreste vedere volpi, alci e scoiattoli. Al top of Zürich si ammirano le Alpi, il lago e la città, illuminata dopo il tramonto da uno sfolgorio di luci.

Shopping sostenibile

Shopping di accessori in materiale riciclato si fa al Kreis 5, centro industriale rinnovato, frequentato soprattutto dai millennial zurighesi, un quartiere moderno ed eclettico con boutique di design e vari negozi di seconda mano: tra questi, il monomarca Freitag, che ricava le borse dai teloni dei camion.

Kari Kari è per chi ama lo slow fashion (Kreis 3 Kalkbreitestrasse 43). Il vintage invece si trova a ReWork (Kreis 4 Lagerstraße 10), The New New (Rotbuchstrasse 16) e Marta Flohmarkt (Kreis 4 Brauerstrasse 58), dove si selezionano capi di seconda mano e si ricondizionano per ridargli una nuova vita. Se volete essere più green ancora, provate i costumi da bagno e giacche invernali di Round Rivers (Hotzestrasse 14), realizzati con bottiglie in PET riciclate che sono state ripescate dal fiume Limmat. Circle (Sihlcity, Kanderplatz 1) sta nel cuore della città: vende prevalentemente merce di marca esclusiva di produttori che danno grande importanza alla sostenibilità, moda, scarpe e accessori.

Sprüngli: Luxemburgerli – Fonte: Sprüngli

Per quanto riguarda la gourmandise, al Café Sprüngli (Bahnhofstrasse 21) sono da provare i mitici Luxemburgerli. Mentre il Tirggel è un biscotto al miele molto duro e sottile, la cui superficie è decorata con soggetti storici del passato di Zurigo. E che dire del Birchermüesli? Sano, buono e adatto agli amanti del fitness, è stato inventato come pasto di una dieta a base di mele, dal Dr. Bircher-Brenner sullo Zürichberg, un monte nei dintorni di Zurigo. Per questo pasto prese fiocchi d’avena, latte condensato, nocciole e mele, che vi grattugiava dentro con buccia e torsolo. E presto il müesli diventò il pasto simbolo del movimento ecologista. Non può mancare il cioccolato: il posto più famoso è il Lindt Chocolate Shop, ma gli indirizzi dove acquistarlo sono tanti.

Mangiare

I ristoranti vegetariani e vegani sono molto richiesti qui. Per assaporare piatti meat-free nel centro cittadino c’è il più antico ristorante vegetariano d’Europa e del mondo, Hiltl nato proprio a Zurigo, che serve prodotti regionali e stagionali. Fondato nel 1898, trasmette gioia di vivere oltre a mettere nel piatto squisiti cibi vegetariani con menu dedicati anche ai bambini. Completano la sua offerta corsi di cucina, bar, negozio e take-away. Vicino c’è il negozio Hiltl Vegimatzg, dove si vendono alternative vegetariane alla carne.

Un altro indirizzo è il primo take-away vegetariano del mondo, il Tibits, catena per vegetariani che abbina un servizio da fast food in termini di velocità con l’eleganza di un ristorante di alto livello.

Per mangiare bio, a Zurich West c’è il supermercato-ristorante-bar-locale notturno biologico Les Halles, in un’ex officina Peugeot, dove si assapora cucina francese a prezzi onesti. Il suo piatto più famoso sono le Moules et Frites, cozze e patatine fritte.

Come ristorante Gluten free segnalo Don Weber, messicano, ma che ha un ampio menù adatto ai celiaci.

Al Cafè Boy, invece gli ospiti si siedono tutti insieme in grandi tavolate per fare amicizia e discutere di cultura e politica. Se ordinate il menù “Food Waste”, che supporta la sostenibilità, vi verrà presentato un piatto a sorpresa. Lo Schipfe 16 è invece un locale che si impegna socialmente e offre lavoro a chi è disoccupato o disagiato: si trova in una posizione incantevole lungo la sponda sinistra della Limmat.

Dormire

Hotel Dolder Grand ©Zürich Tourism

Il turismo svizzero ha un programma dedicato alla strategia di sostenibilità per le strutture ricettive, sia che gli hotel abbiano già certificazioni sia che siano debuttanti su questo tema. A tale scopo ha sviluppato uno schema di criteri in base al quale le offerte vengono catalogate, conferendo agli hotel il marchio  Swisstainable. Per poter tenere conto delle diverse esigenze e dei diversi gradi di impegno, il programma di sostenibilità è suddiviso in tre livelli.

Tra questi segnalo alcuni che hanno il livello tre, hanno cioè dato la prova di sostenibilità più alta:

Hotel Schweizerhof Zürich di fronte alla Stazione centrale

Hotel City Zurich certificato green globe

Sheraton Zürich Hotel certificato Green Key

The Dolder Grand certificato EarthCheck, sfrutta il geotermico per l’energia

Hotel Storchen

Jugendherberge Zürich 

PERCHÉ ZURIGO È SOSTENIBILE 
  • le città svizzere perseguono la filosofia green sia a livello di pianificazione urbana sia a livello di stili di vita. Le dimensioni ridotte delle città, la presenza di parchi, giardini e di corsi d’acqua “puliti” così come la capillarità dei trasporti modellano le abitudini degli abitanti e dei visitatori.
  • si consumano sempre più prodotti biologici e si sceglie la spesa senza imballaggi
  • si potenziano i programmi per diminuire l’uso della plastica e per l’inverdimento degli spazi sia pubblici sia privati.
  • ci si muove a piedi, in bici o con i mezzi pubblici, eccellenti, al contrario dei parcheggi, difficili da trovare: le mobility card a disposizione gratuitamente di chi soggiorna in hotel sono una soluzione pratica e conveniente per promuovere il trasporto pubblico.
  • la possibilità di fare sport all’aria aperta, inclusi il trekking, il mountain biking, il windsurfing, e lo sci
  • anche il settore alberghiero è impegnato sul versante della sostenibilità, sia per quanto riguarda la scelta dei materiali di costruzione sia per il menu nei ristoranti, l’impegno a ridurre gli sprechi, ma anche i servizi offerti agli ospiti e l’inclusione lavorativa
  • le Ferrovie Federali Svizzere, la più grande azienda di trasporti del Paese, produce il 90% dell’elettricità per i suoi treni dall’energia idroelettrica. L’approvvigionamento energetico di stazioni, uffici, edifici aziendali e stabilimenti di produzione è già al 100% a emissioni zero. Si prevede che entro il 2025 tutta l’elettricità deriverà da fonti rinnovabili.
CONSIGLI DI VIAGGIO
Quando andare

In primavera ci sono le fioriture di magnolie e ciliegi in città e molte altre nei parchi, meravigliose. Ma Zurigo si presta bene a essere visitata tutto l’anno, tenete conto che la temperatura media ad agosto è 17 °, la minima a gennaio è -0,5°, sempre cambiamento climatico consentendo.

Come arrivare

In treno dalla stazione Centrale di Milano sono 3,5 ore di viaggio circa, e arriverete direttamente alla fine della famosa e centrale Bahnhofstrasse, dove sarete accolti dal vivacissimo e colorato angelo custode di Niki de Saint Phalle.

L’aeroporto è classificato il migliore e tra i più grandi d’Europa. Dista dal centro città 13 Km, fuori dall’aerostazione trovate il tram 10 che permette di raggiungerlo direttamente.

Cosa portare

In inverno vestiti caldi, berretto, sciarpa, guanti, giacca e scarpe calde. In estate vestiti leggeri, t-shirt, pantaloni lunghi, giacca e felpa per la sera e le giornate fresche; in primavera impermeabile e ombrello. Borraccia e macchina fotografica. Un pochino di tedesco, anche se l’inglese è una lingua parlata dalla maggioranza dei cittadini.

GREEN TIPS 

© zürich.com

Acquistate la Zürich Card online o nei punti vendita in città: oltre a circolare liberamente con tutti i mezzi pubblici (tram, autobus, treno, battello e funivia) avrete sconti nei negozi e in 43 musei. CHF 53 quella per 72 ore, tre giorni.

Seguite un tour guidato in e-bike oppure sceglietene uno a piedi nel centro città (questi ultimi scontati del 50% con la Zürich Card).

Riempite le vostre borracce con l’acqua delle innumerevoli fontanelle in città

Fate un giro nei kreis 3,4, 5, ma anche in centro, per acquisti di oggetti con materiale riciclato

Fermatevi più a lungo in città, non vi annoierete, e da qui in treno potete raggiungere altre località da visitare: rientrerete così un po’ dalle spese del viaggio e risparmierete CO2.

Curiosità

Ad agosto di quest’anno si festeggiano i 175 anni della prima ferrovia interamente sul territorio svizzero, la leggendaria Spanisch-Brötli-Bahn che collegava Zurigo a Baden e che veniva usata da un panettiere per trasportare i panini appena sfornati…

Anche quest’anno si terrà la celebre Street Parade il 13 agosto, la manifestazione per la pace, l’amore e la tolleranza alla quale partecipano giovani da tutta Europa. Ci saranno 30 piattaforme mobili (Love Mobile) e 6 palcoscenici dislocati lungo il percorso della sfilata, attorno al lago di Zurigo. Ognuno di essi offre musica e sound diversi, per adattarsi ai gusti di tutti e permettendo ad ognuno dei partecipanti di godersi al meglio la festa

Siti web utili

myswitzerland.com/it-it/destinazioni/zurigo/

zuerich.com/it

svizzera.it/swisstainable

 

 

Giornalista e Photoeditor, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Sono nella NEOS, associazione italiana di giornalisti e fotografi di viaggio. Vivo a Milano e in Toscana.

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