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Oh che bel castello!

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Aymaville Castle and vineyards in autumn season. Ph. Livio Piatta/World Images

L’occasione dell’inaugurazione il prossimo 14 maggio del castello di Aymavilles che riapre dopo un lungo lavoro di recupero è una buona scusa per un piccolo viaggio in una delle regioni più ricche dal punto di vista della natura. Aymavilles, alle porte del Parco Nazionale del Gran Paradiso, è un comune in Valle d’Aosta di 2.000 abitanti che sorge su una collina circondata da vigneti a 646 metri di altitudine.

Da difensivo si trasformò nel tempo in elegante residenza: oggi presenta nel suo aspetto esteriore fasi medievali e barocche, trasformazioni in base alle volontà dei membri della famiglia Challant, che nel corso dei secoli hanno adattato l’edificio alle esigenze e al gusto dell’epoca. Circondato da un bel parco, il castello è nel mezzo di fiorenti vigneti, che trovano il punto di forza nella produzione del vino rosso Torrette e di molti altri rinomati vini locali. L’intera Valle d’Aosta è, infatti, zona di Denominazione d’Origine Controllata (DOC) e detiene il primato dei vigneti più alti d’Europa (1300 metri a Morgex e La Salle).

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Aymaville Castle and vineyards in autumn season. Ph. Livio Piatta/World Images

Ma torniamo al castello, che nel 1970 entra a far parte dei beni della Regione autonoma della Valle d’Aosta. Nel 2000 iniziano i lavori di consolidamento e di ristrutturazione e le relative ricerche storiche e archeologiche per riconvertire la dimora storica in museo. È stato quindi fatto il recupero filologico dell’edificio e delle fasi salienti della sua trasformazione, esponendo l’eterogenea raccolta dell’Académie Saint-Anselme di Vittorio Cacherano, ultimo erede di casa Challant e proprietario del castello.

Dopo averlo visitato, merita andare a vedere la chiesa di Saint-Léger, che si trova lungo il percorso del Cammino BalteoHa una bella facciata affrescata e una cripta medievale, una delle più antiche della regione. Poco distante trovate il campanile dalla torre quadrata con guglia. Nella cella campanaria è la più vecchia campana datata della Valle d’Aosta, fusa nel 1372 e dedicata alla Vergine Maria.

Vale assolutamente la pena raggiungere con 7 minuti d’auto, nell’abitato di Pondel, l’acquedotto di Pont d’Aël a 56 metri di altezza sulla forra del torrente Grand Eyvia: è un capolavoro di ingegneria e architettura che risale all’anno 3 a.C.!

Cento, ma sempre attraente!

Rangers in Gran Paradiso National Park in Valsavarenche area. In background Gran Paradiso peak. Ph. Livio Piatta/World Images

Ricordiamo che il 2022 è anche l’anno delle celebrazioni del centenario del Parco Nazionale Gran Paradiso, i cui festeggiamenti sono condivisi con il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, anch’esso centenario. E con l’arrivo dell’estate verrà dato il via al programma degli eventi che coinvolgeranno tutti e 13 i Comuni, tra i quali Aymavilles, appartenenti al territorio dell’area protetta. Per il dettaglio di tutte le attività, consultate il sito ufficiale del Parco o recatevi presso i Centri Visitatori del Parco.

Se programmate una visita ad Aymavilles, sappiate che dal 28 al 31 luglio potrete partecipare a una giornata dedicata alla scoperta delle tipicità dei luoghi e della vita che gravitava intorno al castello. Sono previste due escursioni tematiche (una al mattino e una al pomeriggio) con le Guide del Parco per parlare di storia, passando dall’acquedotto romano di Pont d’Aël, ma anche della vita legata all’agricoltura, passeggiando tra vigneti e villaggi per infine arrivare al castello. Qui, sarà possibile effettuare la visita e ascoltare l’interessante racconto dello studioso di cultura alpina Michele Vacchiano. A conclusione del percorso ci sarà la degustazione di vini e prodotti locali per assaporare e conoscere anche attraverso il gusto le tipicità del territorio.

Sport all’aria aperta

Dopo la cultura, un po’ di attività nella natura non può mancare: Aymavilles sorge lungo la Dora Baltea che è uno dei fiumi più amati e adatti alla navigazione fluviale. Le attività proposte sono le più disparate: hydrospeed, rafting, kayak, canyoning. Per info: raftingrepublic.com

Se invece desiderate stare più tranquilli, intorno al paese seguite le passeggiate tra i vigneti o i percorsi per il trekking. Ecco il link per saperne di più e potervi organizzare al meglio: comune.aymavilles.ao.it/turismo/territorio/natura-e-sport 

PERCHÉ È SOSTENIBILE
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Steinbock in Gran Paradiso National Park. Ph. Livio Piatta/World Images

Oggi più che mai una visita al parco è un’esperienza illuminante perché sa trasmettere al visitatore il concetto di quanto sia necessario, da parte di tutti, adottare piani e comportamenti utili alla conservazione dell’ecosistema. 

Quando andare 

In primavera ci sono le fioriture, in autunno i vigneti assumono colori magnifici come tutti i dintorni e in estate si gode il fresco della zona di media montagna; ma in inverno la neve rende il castello una visione da fiaba.

Come arrivare 

In treno la stazione più vicina è quella di Aosta. Di fronte al piazzale della stazione, Aymavilles è raggiungibile in autobus con la linea 5 “Aosta-Aymavilles”. Per gli orari visitate il sito della compagnia Svap.

In auto: prendete l’autostrada A5 Torino-Aosta, uscita Aosta Ovest-Saint Pierre.

Cosa portare 

Dipende dalla stagione e dall’attività che volete fare. In linea di massima valgono sempre i seguenti consigli, considerando che siamo in media montagna: abbigliamento a cipolla, scarponcini, macchina fotografica.

GREEN TIPS 

Se potete, fermatevi più di un giorno ad Aymavilles e dintorni, approfittatene per fare varie escursioni anche nel Parco: eviterete così i viaggi “veloci” che inquinano tanto per gli spostamenti e non hanno il valore e la soddisfazione di quelli più lenti.

Siti web utili

castelloaymavilles.it/ 

pngp.it/ 

pngp.it/tra-storia-e-natura-alla-scoperta-delle-perle-di-aymavilles 

 

Giornalista e Photoeditor, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Vivo tra Milano e la campagna toscana.

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