Biowatching all’Elba
Chilometri di coste ammantate da un’esuberante macchia mediterranea, mare trasparente e fondali ricchi di vita, un entroterra verde di pinete e boschi di castagno, il ruvido granito di una frastagliata dorsale che raggiunge i mille metri, i resti di un’affascinante epopea mineraria. L’Elba è l’isola “su misura” per dedicare qualche giorno al biowatching, la nuova frontiera del turismo attento e consapevole per chi ama sperimentare senza fretta il territorio.
Per praticare il biowatching, per osservare la natura in tutte le sue forme e la diversità biologica, ci vogliono “nuovi occhi”: per riconoscere un’associazione vegetale o un’orchidea spontanea, seguire il volo operoso di una farfalla o il frusciare di un biacco, per scoprire la storia delle rocce su cui camminiamo o attendere a primavera il ritorno degli uccelli migratori occorrono pazienza, curiosità, un buon binocolo e un taccuino su cui registrare le proprie “conquiste”.
Grazie alla passione e alla competenza dell’ambientalista e divulgatore Francesco Mezzatesta, è nato Natour Biowatching, un marchio che garantisce la qualità delle iniziative di conoscenza e protezione della natura.
Affidandosi all’organizzazione tecnica di elba-vacanze.net, tour operator particolarmente sensibile alla conservazione dell’ambiente, sono stati progettati i Weekend del Biowatching: tre appuntamenti primaverili, da aprile a giugno, che sposano la full immersion nella natura incontaminata dell’isola alla convivialità offerta dai Biowatching Hotel, piccoli alberghi a conduzione familiare selezionati per la collocazione paesaggistica, l’attenzione al “progetto biowatching” e la grande passione dedicata a una cucina genuina che privilegia i sapori locali.
L’accompagnamento delle escursioni è compito di esperte guide ambientali dell’Arcipelago Toscano e qualificati naturalisti, capaci di coinvolgere il gruppo e trasmettere le proprie conoscenze in modo semplice e divulgativo.
Il programma dettagliato lo trovate qui:
www.elba-vacanze.net

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