ecosostenibili

ECO JOURNEYS

Viaggi nel mondo da fare a cavallo, a piedi, in bici, in canoa. Con foto, mappe, informazioni e suggerimenti.

Gargano

Itinerario nel Gargano

Gargano

Baia Delle Zagare

Una volta, milioni di anni fa, era un’isola: il Gargano, nominato anche “Sperone d’Italia”, sorge su una roccia calcarea, circondato da acque cristalline quasi ovunque tranne a ovest, dove confina con il Tavoliere delle Puglie.

Una ricca vegetazione lo caratterizza: dal 1995 il Parco Nazionale del Gargano è la più estesa area protetta del Paese con il suo polmone verde, la Foresta Umbra, custodita da alberi secolari, tra cui i giganteschi faggi che qui crescono dai 400 agli 800 metri.

Nel Parco vivono il capriolo garganico, il lupo appenninico, il gatto selvatico, tassi, cinghiali, ghiri, volpi, donnole; potreste avvistare il gufo reale, il picchio, l’avvoltoio Capovaccio, l’allocco, il cuculo, la beccaccia…

Ma il Gargano è anche terra spirituale: un tempo era la Via Sacra Longobardorum, dove transitavano i Crociati per andare in Terra Santa; ora è caratterizzato da santuari d’importanza notevole ed è meta di pellegrinaggi da tutto il mondo.

L’itinerario che proponiamo si concentra sulle caratteristiche del territorio da visitare in modalità slow nella media stagione.

A tavola
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Prodotti locali

Il Presidio Slow Food della Puglia, che tutela biodiversità e saperi produttivi, conta ben cinque prodotti in questo territorio: il caciocavallo podolico, la vacca podolica del Gargano, gli agrumi (gli unici coltivati sulla costa dell’Adriatico), la capra garganica e la fava di Carpino.

Anche qui, come in tutta la regione, si produce un ottimo olio extravergine di oliva.

Altrettanto eccellenti sono il pane e i suoi derivati, dalle bruschette ai croccanti scaldatelli (una sorta di tarallucci) e la pasta fresca, fatta in casa, declinata in orecchiette, fusilli, cavatelli, tagliolini, laganelle…

Dalla lavorazione del latte delle bufale si ricava una tra le migliori mozzarelle; da quella delle vacche di razza podolica il caciocavallo, dalla capra garganica, invece, il canestrato, il cacio, la ricotta.

Le verdure, coltivate e selvatiche, sono la base di molti piatti tipici.

Biogargano è un consorzio di aziende – alcune sono anche agriturismi – che praticano agricoltura biologica. Anche le confezioni dei loro prodotti sono biodegradabili e plastic free.

Il mare è ricco di pesci e molluschi, proposti a tavola dal crudo alle zuppe, mentre dal lago di Lesina arrivano le anguille.

Tra i dolci spiccano le ostie ripiene di mandorle, miele e succo di limoni.

 Birdwatching e campane dei Santi
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Oasi Lago Salso

 La prima tappa per chi ama la natura è lOasi del Lago Salso, zona umida tra le più importanti d’Europa e fiore all’occhiello del Parco.

Ideale per escursioni a piedi e in bici, è un centro di fauna selvatica, dove fare birdwatching per avvistare molte specie di uccelli. Il Centro Studi Naturalistici si occupa della conservazione del patrimonio naturale e prevede visite guidate e giornate tematiche nell’Oasi.).

Continuando in direzione Manfredonia, sulla strada si incontrano la Basilica di Santa Maria Maggiore, risalente al 1117, vicino al Parco Archeologico di Siponto e l’abbazia di San Leonardo che risale all’XI secolo.

Per una gustosa mozzarella di bufala al mattino, da mangiare appena preparata, deviate al Caseificio dei Pini (viale dei Pini 3, penultimo casale, tel. 0884 541799, Siponto): vale la pena di acquistarla e farsela confezionare per il trasporto!

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Manfredonia Castello

Manfredonia, affacciata sull’omonimo golfo, è una città medievale con il magnifico Castello fatto costruire da Manfredi di Svevia, oggi sede del Museo Nazionale del Gargano, che espone reperti del periodo neolitico e le stele daunie.

Da vedere Palazzo San Domenico, con la stupefacente collezione di Campane dei Santi e la Cappella della Maddalena, e la Cattedrale, dedicata a San Lorenzo Maiorano, vescovo di Siponto.

Un indirizzo per acquistare scaldatelli (sorta di taralli) freschissimi? Nella Pasta fresca – Tarallificio, via della Croce 47, tel. +39 0884 581447.

Un altro consiglio: assaggiate la Farrata, tipica sfoglia di pasta ripiena di grano macerato, ricotta di pecora, essenze di erbe aromatiche, squisita!

Da Manfredonia, seguendo la SS 89 arrivate a Mattinata: il centro urbano è caratterizzato dallo Junno, nucleo antico di piccole case in pietra, che ha conservato quasi intatte le strutture, dagli archivolti delle porte ai comignoli.

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Architiello

Proseguendo verso nord lungo la litoranea, spuntano Baia delle Zagare, l’Architiello di San Felice e altri scogli dalle forme sorprendenti; non è raro, specie in primavera, che un capriolo garganico possa attraversarvi la strada sotto il naso, per poi sparire tra la macchia, andate piano e preparatevi a scattare la foto!

Tra Mattinata e Vieste e tra Vieste e Peschici ci sono molte grotte, visitabili in barca, con caratteristiche uniche che ricorrono nel loro nome.

Vieste ha lunghe distese di sabbia lambite da uno splendido mare: caratteristico è il Pizzomunno, monolito bianco alto 26 metri del quale si racconta una struggente leggenda.

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Vieste Pizzomunno

Se siete appassionati di conchiglie, visitate il Museo Malacologico (via Pola 8, tel. +39 0884707688), con migliaia di esemplari raccolti in tutto il mondo, in particolare nei paesi asiatici.

Nel centro storico troverete il castello e la cattedrale, vicino alla quale c’è la Pietra Amara, dove furono decapitati 5000 Viestani durante il cruento assalto dei Saraceni del 1554.

Specialità gastronomica sono le alici nere gratinate al forno con le cime di rapa, e i prodotti sott’olio: melanzane, olive, pomodori secchi, capperi e i gustosi lampascioni (simili a piccole cipolle dal gusto amarognolo).

Se desiderate fermarvi qui per qualche giorno, il Villaggio Club degli Ulivi (Litoranea Vieste – Peschici, km 6, tel. +39 0884 707639) vicino alle spiagge e il Tenuta Padre Pio (località Pasquarella, tel. +39 0884 707992) limitrofo alla Foresta Umbra, offrono prodotti del territorio e sono pet-friendly.

Un villaggio ecosostenibile per il vostro alloggio è Cala Molinella, nella località omonima a 4 Km circa da Vieste, (Località Molinella 11 – Vieste – tel. +39 0884 705755).

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Trabucco

Proseguendo verso Peschici, sulla costa si trovano i trabucchi, costruzioni di legno sulla roccia con una piattaforma sul mare, dalla quale si allungano le antenne che sostengono una rete a maglie per intercettare i pesci. Come le torri di avvistamento, erette dagli Aragonesi per difendersi dalle frequenti incursioni dei Turchi, fanno parte del panorama costiero. I trabucchi sono tutelati dal Parco Nazionale del Gargano.

Seguendo la SP 52, abbarbicata sul suo sperone roccioso, circondata dal verde della macchia e dal blu del mare sottostante, vi accoglie Peschici, con piccole case candide in un dedalo di vicoli, piazzette, corti, scalinate, archi.

Oltre al Castello, a strapiombo sul mare, edificato dai normanni tra il X e l’XI secolo e aperto al pubblico; da vedere è la chiesa del 1200 dedicata al patrono Sant’Elia.

A Rodi Garganico, più avanti, si coltivano le arance bionde e Durette e i limoni Femminello. Il centro storico è caratterizzato da vicoli stretti, scale e piccoli giardini; mirabili sono San Nicola di Mira e San Pietro, che risale al 1200.

Dal porto di Rodi Garganico (come d’altronde anche da Manfredonia, Vieste, Peschici) partono i traghetti per le Isole Tremiti, riserva marina inclusa nel Parco.

A circa una ventina di minuti di auto, se cercate tranquillità e ottima cucina garganica con prodotti biologici, trovate l’Agriturismo Falcare, azienda bioagricola (tel. +39 0884 8238; cell. + 39 340 2972147) in località Cagnano Varano.

Meta di pellegrinaggio
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San Giovanni Rotondo Chiesa Renzo Piano

Siete nella terra di Padre Pio: a San Giovanni Rotondo i pellegrini arrivano da tutto il mondo per pregare il Santo la cui salma è conservata nella cripta del Santuario a lui dedicato, una delle chiese più grandi in Italia – ospita 6500 persone – progettata dall’architetto Renzo Piano.

L’opera di Padre Pio ha consentito la costruzione dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, all’avanguardia in numerosi settori della medicina.

Un consiglio: fate un salto anche al Gran Caffè Scaringj in Corso Roma 124 (tel. +39 0882 411911), dove la specialità, oltre il cioccolato, è un dolce a base di pan di spagna, meringhe, mandorle e crema chantilly, da assaggiare!

Seguendo la strada statale 272 arrivate a Monte Sant’Angelo, che sorge lungo la direttrice che segnava il percorso della Via Sacra dei Longobardi, con una splendida vista sul golfo di Manfredonia e sul Tavoliere. In una grotta della roccia calcarea si trova l’altare di S. Michele Arcangelo incorporato, poi, nell’omonima Basilica, meta di pellegrinaggi, oggi come nell’antichità.

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Grotta San Michele

Da visitare anche la chiesa di San Pietro e la Tomba Rotari, il Rione Junno dalle case bianche disposte a schiera, il castello di primitivo impianto normanno.

A Monte Sant’Angelo lavorano alcuni scultori il cui antico mestiere è legato al culto dell’arcangelo Michele: realizzano statue e bassorilievi in pietra calcarea garganica (pietra gentile), marmo e alabastro.

Un posto d’onore spetta al pane di Monte Sant’Angelo, dalla crosta croccante e la pasta soffice e compatta: troverete numerosi forni che lo producono e lo vendono.

Un suggerimento: dalla pasta alle ostie ripiene, dall’olio alle mandorle zuccherate, dal caciocavallo podolico alle mozzarelle di bufala … portatevi a casa questi sapori unici!

PERCHÉ È SOSTENIBILE
Il parco del Gargano con le isole Tremiti fa parte delle aree protette. Tutela una eccezionale concentrazione di habitat diversi che vanno dalle coste alte e rocciose ai valloni del versante meridionale, ricchi di specie rare ed endemiche di piante ed animali, alle faggete centrali situate a una quota molto più bassa del normale e ricche di esemplari plurisecolari, alle pinete mediterranee di pino d’Aleppo, anch’esso presente con esemplari di oltre 500 anni di età.
CONSIGLI DI VIAGGIO 

Quando andare

Tra la primavera e settembre, ma considerate che nei mesi di luglio e agosto le spiagge sono affollatissime.

Come arrivare

In aereo: aeroporto di Bari Palese aeroportidipuglia.it/homepagebari

In treno: stazione di Foggia o di San Severo trenitalia.it

In auto: da Milano A14 uscita Foggia (per Manfredonia) o San Severo (per San Giovanni Rotondo);

da Napoli A16 uscita Cerignola ovest

Cosa portare

Binocolo, scarponcini, berretto, occhiali da sole, costume da bagno, crema protezione solare, borraccia, macchina fotografica, taccuino per annotare i luoghi visitati: questi oggetti sono la base, poi aggiungete quello che volete voi.

GREEN TIPS 

Trabucco Vieste

Il cicloturista esperto può fare un itinerario difficile, lungo 233 km, a contatto con la natura selvaggia del Gargano, dalla scogliera alla foresta, visitando i borghi e i luoghi sacri.

Il viaggio inizia a Manfredonia, prosegue per i faraglioni della Baia delle Zagare, Mattinata e in un susseguirsi di curve rivolte al mare, verso Peschici e Rodi Garganico, prosegue per 20 km lungo le sponde del lago di Varano, San Matteo a San Marco in Lamis. Procedendo si arriva a San Giovanni Rotondo. Il tour ad anello termina a Manfredonia dopo la tappa obbligatoria a Monte Sant’Angelo.

Come variante, da Vieste potete accorciare di circa 80 km. Dal livello del mare, sulla SP52B, conquista quota per arrivare alla Foreste Umbra che ha una rete di sentieri di circa 54 km, segnalati con cartelli, aree pic-nic e tabelle che riportano località di partenza-arrivo e tempi di percorrenza. I faggi e i cerri ad alto fusto vi guideranno alla volta poi di Monte Sant’Angelo.

viaggiareinpuglia.it/itinerario/252/it

Siti web utili

viaggiareinpuglia.it

e-gargano.com

 

 

 

 

 

 

 

Giornalista e Photoeditor, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Sono nella NEOS, associazione italiana di giornalisti e fotografi di viaggio. Vivo a Milano e in Toscana.

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