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ECO JOURNEYS

Viaggi nel mondo da fare a cavallo, a piedi, in bici, in canoa. Con foto, mappe, informazioni e suggerimenti.

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Ecoturismo nel Montefeltro – Emilia Romagna

Tesori nascosti

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Foto di Maddalena Stendardi

Il Montefeltro è la regione storica che sta tra Emilia Romagna e le Marche, dove si è sviluppata la tradizione rinascimentale dell’arte, e dove personaggi del calibro di Arnaldo Pomodoro, Carlo Bo, Umberto Eco, Tonino Guerra, Eliseo Mattacci hanno scelto di vivere parte dell’anno.

Partite dal Parco Naturale Regionale dei Sassi Simone e Simoncello, precisamente da Pennabilli, che merita la bandiera arancione del TCI. E’ il paese dove vive e lavora Tonino Guerra, poeta, narratore, sceneggiatore, che qui ha creato mostre permanenti, I Luoghi dell’anima: L’Orto dei frutti dimenticati, Il Rifugio delle Madonne abbandonate, La Strada delle meridiane, Il Santuario dei pensieri, L’Angelo coi baffi.

Montefeltro chiama Tibet

Nel XIII secolo padre Orazio Olivieri partì da Pennabilli per creare una missione cattolica a Lhasa, e grazie a lui si crearono legami importanti tra la città dei Malatesta e il Tibet: sulla terrazza panoramica che domina la cittadina e le campagne dei dintorni si ammirano, infatti, una campana di Lhasa e tre mulini di preghiera tibetana.

In piazza Vittorio Emanuele II, dove a luglio si tiene la Fiera Nazionale dell’Antiquariato, al civico 17 Il Bosco dei Regali (www.boscodeiregali.com) è il negozio dove si trovano oggetti di artigianato locale e  un laboratorio per la lavorazione a mano dei tessuti. La titolare conosce a memoria versi di Tonino Guerra e li scrive per ogni cliente sui sacchetti dei loro acquisti: “In questo borgo ho una qualità di vita che è uno stipendio ben più alto di quello che potrei avere in un luogo diverso”, ci racconta.

Proseguite poi per Bascio, graziosa frazione di Pennabilli, che diede i natali al fondatore dei Cappuccini, Matteo di Bascio per l’appunto. La torre del Duecento è stata restaurata grazie all’intraprendenza del parroco che si è legato a essa quando, nel 1959, volevano abbatterla. Ai suoi piedi si trova il Giardino Pietrificato, tappeti di ceramiche artistiche sviluppati da un’idea di Tonino Guerra, per opera di Giò Urbinati e allestiti da Rita Ronconi.

Per dormire e mangiare, proprio a Bascio c’è l’Agriturismo La Torre, che ha tre miniappartamenti. La cucina è locale, gli animali sono allevati allo stato semibrado con metodi biologici e gli ortaggi sono di produzione propria.

Il ristorante nel mulino

A perdita d’occhio si susseguono colline, distese di grano e di prati verdi coltivati, boschi, cieli azzurri, spuntoni di pietre, terreni argillosi. E poi, vicino ma lontano come modo d’intendere la vacanza, c’è il mare Adriatico e Rimini.

Sulla strada per Miratoio appaiono spuntoni di roccia tra le verdi colline, dove pascolano le candide mucche di razza Chianina.

Frontino, nella graziosa piazza tutta infiorata, è da vedere la Fontana – Scultura d’acqua dell’artista Franco Assetto, vicino al museo a lui dedicato. Il borgo è sede del Premio Frontino Montefeltro, istituito nel 1981 dall’allora rettore dell’Università di Urbino, Carlo Bo, per promuovere e riconoscere l’impegno culturale, ambientale e socio-economico delle “piccole Italie”.

Sosta obbligatoria al ristorante Particolari Nostrani in località Mulino, ricavato appunto in un mulino con torre di avvistamento del ‘300-’400 (non ci sono documenti certi dell’epoca), che ha macinato cereali fino al 1975 servendo le campagne intorno. Oggi è sede del museo del pane.

Assolutamente da non perdere sono la zuppa di farro, i crostini di pane di segale (fatto nel mulino) con ricotta e pomodoro caramellato, il crostolo (crescia sfogliata del Montefeltro, tipo piadina ma con, in più, uovo, strutto, pepe). E poi, se in stagione, assaggiate la marmellata di formichine (susine selvatiche), lo sformato di zucchini con salsa alla pancetta e la granita alla fragola o al melone.

Il Mulino vende anche prodotti del territorio, come il salame di Macerata Feltre e il prosciutto di Carpegna. Ottimo l’olio extravergine di oliva con menzione di merito dell’Oleificio Venturi Agape di Sassocorvaro.

Scuola per artisti

Pietrarubbia è un borgo recuperato con una famosa scuola, fondata dallo scultore Arnaldo Pomodoro, maestro dell’Espressionismo astratto e della Scultura pubblica a grandi dimensioni. Qui ogni anno si svolge un corso di formazione di alto livello per la lavorazione artistica dei metalli, rivolto soprattutto ai giovani artisti (Centro di Trattamento Artistico dei Metalli, www.centrotam.it).

A questo punto proseguite per “la città più bella d’Italia”, così definita da Umberto Eco che ne è cittadino onorario: San Leo, capitale storica del Montefeltro, domina la valle del Marecchia. La fortezza, la pieve di Santa Maria, la cattedrale di San Leone, la torre campanaria e il Palazzo mediceo con annesso il museo di arte sacra sono da visitare.

Un salto a Maiolo, dove a giugno si tiene la Festa del Pane, per assaggiare le spianate, squisite focacce con sopra sale grosso, olio e rosmarino.

Da qui si raggiunge in poco tempo Novafeltria dove, per una pausa di relax, potete godervi il vostro massaggio, preventivamente prenotato, presso il centro Benessere Adonai.

Accanto, si trova il B&B Pietra Viva con colazione bio: la proprietà è la stessa.

Teatro, tartufo e outdoor

All’interno del centro storico di San’Agata Feltria si snoda il Percorso delle fontane, opere del mosaicista Marco Bravura.

Arrivati in piazza Garibaldi, nel Palazzo Fregoso, costruito nel 1605 per volontà di Orazio Fregoso, scoprite una chicca: è il Teatro Angelo Mariani, dove palcoscenico, platea e palchetti sono un piccolo gioiello interamente in legno. Sipario e fondali sono dello scenografo Romolo Liverani di Faenza (Ottocento): il sipario, in particolare, rappresenta Sant’Agata Feltria dominata dalla Rocca dei Malatesta, poi dei Montefeltro e infine dei Fregoso.

Il teatro è stato restaurato e riaperto al pubblico nel 2002 grazie alla volontà dei cittadini di Sant’Agata, ora è gestito dal Comitato per la Salvaguardia e il decoro dei Beni Storici e Culturali di Sant’Agata Feltria, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

Altre opere meritano l’attenzione: Rocca Fregoso, il Museo delle Arti Rurali, il Convento e chiesa di San Girolamo dei primi del ‘600, la Chiesa Collegiata, del X secolo e ampliata nel XVI dai Fregoso, il Santuario della Madonna dei Cappuccini.

A Sant’Agata Feltria tutte le domeniche di ottobre si tiene la Fiera nazionale del Tartufo Bianco Pregiato dove, oltre al prezioso tubero, si celebra anche il saporito Formaggio di Fossa, caciotta stagionata per mesi in fosse scavate nell’arenaria; a dicembre, nei giorni festivi che precedono il Natale, ci sono mercatini natalizi.

Gli appassionati di cicloturismo, mountain bike e trekking trovano all’Ufficio Turistico della cittadina le informazioni che desiderano su percorsi e itinerari.

E, infine, arrivate a Petrella Guidi, “uno dei luoghi più belli della Valmarecchia”, affascinante borgo medievale fortificato dalle antiche case in pietra, dove si trova il Petrella Guidi Historical Hideaway (vedi nostro articolo http://tinyurl.com/3re7h5a), magnifica struttura dove sostare in esclusiva con pochi amici per godersi lo spettacolo di questa meravigliosa e generosa terra!

Pro Punto d’incontro tra Toscana, Emilia Romagna e Marche racchiude il meglio delle tre regioni, atmosfera di fascino e conviviale, difficile resistere alla gioia che trasmettono gli abitanti della zona.

Contro In queste terre si mangia troppo bene: si rischia d’ingrassare se non si bilancia con passeggiate, trekking, bike e, perché no, nuotate (Rimini è vicina!).

Plus Calendario ricco di manifestazioni culturali e sagre da non perdere.

Agriturismo La Torre

Loc. Bascio Pennabilli

Tel. 0541 915825, cell. 348 2620337

www.latorreagriturismo.it

Particolari Nostrani

Loc. Mulino, Frontino

Cell. 329 3619593, 333 3772711

Benessere Adonai

via Ca’ Gianessi 43

Tel. 0541 922725, cell. 335 6694782, 339 1361607

www.prolocosantagatafeltria.com

www.petrella-guidi.it

Giornalista e Photoeditor, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Sono nella NEOS, associazione italiana di giornalisti e fotografi di viaggio. Vivo a Milano e in Toscana.

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