Salento

 

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diligenza

Da Siena alla Maremma (e ritorno) in break di caccia

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Sulla strada per Montalcino in un bosco di Pino Marittimo (Pinus pinaster) ph. Livio Piatta/World Images

Di primo mattino a Firenze si respira un’aria diversa, quasi poetica. Lontano dal tran tran quotidiano, appena fuori città tra le colline del Chianti, il nitrito di cavalli ci conduce all’incontro con un evento che si ripete da anni a ogni stagione: un viaggio in break di caccia tra le terre della Toscana più nobile tra sentieri di campagna e strade storiche sulle tracce di un popolo che qui ha fatto storia, gli Etruschi!

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In break di caccia nel campo di grano (Triticum aestivum). Ph. Livio Piatta/World Images

Terre dolci queste, dove la campagna si perde all’orizzonte tra le sinuose onde del grano mosse dal vento, punteggiata da casali e paesini che si stagliano nel cielo blu. E ancora, torri e castelli s’innalzano in equilibrio con la natura come sentinelle, a protezione di immacolate distese verde smeraldo tra prati e boschi.

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Corsa sulla strada storica. Ph. Livio Piatta/World Images

Scenari che ci appaiono da ogni angolo pronti per essere immortalati da uno scatto d’autore, quasi fossimo celebri registi quali Sergio Leone o Wim Wenders.

A Monteriggioni le mura di cinta del villaggio medievale, che già ci raccontano di storia e cultura, ci spingono dietro il colle, dove spunta lontano la Torre del Mangia. Siamo nei dintorni di Siena.

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Siena, il campanile e la cupola del Duomo. Ph. Livio Piatta/world Images

Arrivati all’appuntamento della fattoria, punto di partenza del nostro “tour d’antan”, lo stalliere sta accudendo i cavalli per la sera.  L’indomani mattina inizierà l’avventura alla conoscenza delle terre toscane fino al mare, cercando di vivere appieno un viaggio diverso al lento ritmo del break di caccia, quasi un detox, lontano dal chiassoso mondo dell’odierna globalizzazione.

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Abbazia di Sant’Antimo a Castelnuovo dell’Abate. Ph. Livio Piatta/World Images

“Bene arrivati!” ci accoglie Andreas Nemitz in un incontro a braccia aperte. Andreas è l’organizzatore di viaggi d’epoca in Europa e il cocchiere di una dei due break di caccia. Da molto tempo frequenta questi luoghi accompagnando in visita i suoi clienti, provenienti da ogni parte del mondo, desiderosi di conoscere la ricercata regione.

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Il titolare ed enologo Giuseppe Maria Sesti, della cantina Castello di Argiano con il suo vino Brunello, a Sant’Angelo al Colle. Ph. Livio Piatta/World Images

E subito un bicchiere di Brunello di Montalcino ci fa intuire l’ospitalità di questi luoghi, di gente umile e accogliente, sempre pronta al sorriso e alla devozione nei confronti dell’ospite.

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In break di caccia nel giardino della storica Grande Casa del paese di Campagnatico. Ph. Livio Piatta/World Images

Per Andreas, tedesco di Baviera, ogni tappa del viaggio è una festa di incontri e di suggestioni, e i clienti apprezzano più che mai questo nuovo modo di viaggiare, fatto di ritmi lenti e blandi dove cultura, natura e socialità s’interpretano in un unicum all’insegna della sostenibilità.

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Sulla strada di caccia nelle vicinanze di Castelnuovo Tancredi. Ph. Livio Piatta/World Images

Che sia al cospetto di un’abbazia lungo la Via Francigena, di un castello, di un uliveto o semplicemente di una radura per godere degli spettacolari panorami, sovente ci si sofferma soprattutto osservando i dettagli: dal marmoreo portale, alle scarne rughe di un volto, al sorriso di un bimbo, è un susseguirsi di bellezza che riempie i cuori.

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Sulla strada per l’agro di Istia d’Ombrone. Ph. Livio Piatta/World Images

Tutt’intorno il silenzio è interrotto dal ritmo cadenzato degli zoccoli dei cavalli e dal richiamo del cocchiere con la trombetta che annuncia l’arrivo dei break di caccia nel borgo più vicino. Di tanto in tanto, durante la sosta, siamo deliziati da saporite prelibatezze locali.

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Esibizione di musica popolare del gruppo Maggiolini a Peruzzo. Ph. Livio Piatta/World Images

Da Colombaia a Monticiano, quindi Roccastrada e Campagnatico per arrivare ad Alberese è un susseguirsi di borghi antichi e casali dove prevale la tipica architettura rurale del “mattone cotto” dal colore rosso, che si accende in caldo contrasto col verde dei pini fino al litorale marittimo. Tutt’intorno campi coltivati e boschi sparsi.

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Lungo il litorale del Parco Naturale dell’Uccellina che si affaccia Mar Tirreno. Ph. Livio Piatta/World Images

Il nitrito dei cavalli d’un mattino turchese, tra le fronde dei pini marittimi, annuncia l’aria frizzante dell’approssimarsi al mare. Siamo in Maremma, nel Parco dell’Uccellina, una delle più belle riserve naturali d’Italia, che da Grosseto si spinge fino quasi all’Argentario. Patria dei Butteri, i cowboy nostrani, che qui sono di casa con le loro mandrie di mucche dalle ampie corna allo stato brado.

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Sulla storica strada verso Alberese. Ph. Livio Piatta/World Images

Lontano, al limitare della pineta, una volpe osserva curiosa il passaggio delle diligenze e degli intrusi che disturbano il suo habitat. Toccato il litorale del mare, l’indomani iniziamo il viaggio di ritorno. Accompagnati da filari di pini come gendarmi in uniforme, seguiamo le stradine sterrate verso Campagnatico, quindi Poggio alle Mura e di seguito accarezziamo le terre dell’oro di Montalcino, il prezioso vino celebre in tutto il mondo.

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Si attraversa il fiume Ombrone, vicino al Podere Albergo e al Podere Marcianella. Ph.Livio Piatta/World Images

Da Castiglion del Bosco percorriamo le campagne della Valle dell’Ombrone, per giungere nei pressi di Monte Antico in una delle più emozionanti avventure di questo viaggio: attraversare il fiume Ombrone come secoli fa. La storia dell’Ombrone è conosciuta proprio per le frequenti alluvioni passate che hanno inondato le campagne di queste parti, e quindi a ogni viaggio del break di caccia, il cocchiere o il suo addetto deve accertarsi il passaggio per potervi accedere. Proprio come una volta.

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L’Abbazia di San Galgano. Ph. Livio Piatta/World Images

Da Buonconvento, lungo la via Cassia, nel circondario delle Crete Senesi, il viaggio si avvicina a Castelnuovo Tancredi in un susseguirsi di saliscendi verso Murlo, Frontignano, quindi di ritorno a Colombaia poco distante da Siena che, con i suoi edifici medievali, le vie strette, la piazza del Campo a ventaglio, il Duomo dalla facciata marmorea e la Torre del Mangia a merletti bianchi dalla quale si gode il maestoso panorama, è simbolo di una cultura che continua a essere presente.

Itinerario

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Sulla strada di campagna fino ad Alberese. Ph. Livio Piatta/World Images

L’itinerario è di tipo naturalistico e culturale e richiede da 7 a 14 giorni. I percorsi giornalieri sono compresi tra 3 e 48 chilometri. Quindi si viaggia da 2 ore e mezza a 3 ore al mattino, si fa una pausa pranzo di circa 2 ore e poi altre 2 – 2 ore e mezza in break di caccia. Ogni 3 giorni se ne prende uno di riposo.

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Il paese di Viamaggio vicino a Lucignano al tramonto. Sullo sfondo la città di Siena. Ph. Livio Piatta/World Images

Il tour parte da Siena e arriva a sud di Grosseto. Oppure al contrario, da Alberese a Siena. Alcuni percorsi sono ex mulattiere ripide, strette e incolte. I pernottamenti sono presso castelli, cantine, scuderie e tenute a, alcune volte, sarete accolti dagli stessi proprietari come ospiti di casa. I bagagli sono trasferiti in auto da un luogo all’altro. I pasti sono a base di prodotti locali e a volte si faranno picnic nei campi con pane, prosciutto, olive e vino.

PERCHÉ È SOSTENIBILE
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Attraverso la foresta vicino a Grosseto dopo la tempesta. Ph. Livio Piatta/World Images

La filosofia di questo viaggio in break di caccia, un modo naturale e sostenibile per muoversi, permette di viaggiare in maniera insolita, godendo il paesaggio e soffermandosi il tempo necessario alla conoscenza senza distrazioni. Inoltre, tutte le località di partenza e di arrivo sono raggiungibili da mezzi pubblici di trasporto.

Scheda itinerario

1° giorno: arrivo a Siena, nella giornata avrete tempo libero per visitare la città, l’incontro con Andreas è previsto verso sera presso un hotel 4 stelle e cenerete in un ristorante del centro storico.

2° giorno: Siena – Castello di Tocchi

3° giorno: Tocchi – Peruzzo, una proprietà privata dove sarete accolti per due notti.

4° giorno: Peruzzo. Qui potrete fare una passeggiata in campagna o dirigervi verso gli scavi etruschi di Roselle.

5° giorno: Peruzzo – Campagnatico. Viaggerete attraverso un’ampia pianura, fino ad arrivare a Paganico e poi a Campagnatico, dove dormirete presso la villa di una Contessa.

6° giorno: Campagnatico – Alberese. Questo sarà un itinerario in aperta campagna con picnic. In serata arriverete ad Alberese, dove pernotterete in un ex palazzo degli arciduchi austriaci.

7° giorno: Alberese – Parco dell’Uccellina. Qui passerete un paio di notti. Averte la possibilità, se sapete cavalcare, di unirvi ai Butteri durante il loro lavoro. Farete un giro nella riserva dell’Uccellina in carrozza e ci sarà la cena d’addio a Rispescia.

8° giorno: partenza da Rispescia. La stazione più vicina è a Grosseto, con destinazione Roma, Pisa o Genova.

La seconda parte di questo viaggio sarà da Alberese a Siena, con un paio di tappe diverse rispetto a quelle dell’andata.

Il programma lo trovate a questo link: http://coaching-in-bavaria.com/en/tuscany/

CONSIGLI DI VIAGGIO
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Campi di Senape selvatica (Sinapis arvensis) nel paese della Val D’Orcia. Ph. Livio Piatta/World Images

Quando andare

Le prossime date del 2022 sono:

dal 18 – 27 settembre Siena – Maremma

26 settembre – 4 ottobre Maremma – Siena

3 -11 ottobre Siena – Maremma

10-18 ottobre Maremma-Siena

Come arrivare

Per l’itinerario da Siena alla Maremma prendete il treno per Firenze, per esempio dalla stazione Centrale di Milano, e poi cambiate per Siena che raggiungerete in treno o bus.

Per l’itinerario dalla Maremma a Siena, da Roma prendete il treno per Grosseto e poi il taxi o il bus fino ad Alberese (GR).

Cosa portare

Non è necessario un abbigliamento “formale” durante il viaggio. Tuttavia gli ospiti dovrebbero osservare una certa eleganza. Ciò significa: niente cappelli da cowboy o berretti da baseball, ma cappelli eleganti per le donne e pratici cappelli di paglia per gli uomini. Da nessuna parte è previsto un abito formale. Il trasferimento dei bagagli è fornito dall’organizzazione, quindi contrassegnate chiaramente le valigie con il vostro nome. Se avete più di una valigia a persona vi consigliamo di rifarle, in modo da non averne bisogno tutte ogni giorno. L’altro bagaglio non necessario può stare nei veicoli di scorta. 

GREEN TIPS
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In campagna verso Monte Antico nella Valle dell’Ombrone. Ph. Livio Piatta/World Images

Rispettate chi vi accompagna e i cavalli da tiro, che sono della razza Old Oldenburg e Kladruby.

Niente schiamazzi che possano spaventare gli animali.

Cortesia e gentilezza, si sa, sono essenziali sempre, a maggior ragione quando sarete da chi vi ospita a casa propria.

Portatevi la borraccia per evitare la plastica delle bottigliette d’acqua e raccogliete i vostri rifiuti che conferirete all’arrivo di ogni tappa presso appositi contenitori della differenziata.

Per informazioni:

Andreas Nemitz

Coaching in Bavaria

Kerschlach 6

D-82396 Paehl

Germany

Tel. +49 8808 386

Mob. +49 171 830 9808

http://coaching-in-bavaria.com/en/tuscany/

www.trenitalia.it

 

 

 

 

 

Fotografo professionista, vive in Valtellina con le Alpi nel cuore e il coraggio a portata di mano. Diplomato in Fotografia naturalistica e scientifica allo I. E. D. di Milano, fin da giovane ha sviluppato la passione per la natura e l'alpinismo con numerose ascensioni nelle Alpi ed in Sud America. Viaggiatore ed esploratore instancabile ha percorso in lungo e in largo numerosi itinerari dalle Alpi agli Appennini alle Ande, dagli antipodi dell'Artico all'Antartide, documentando per immagini il paesaggio nelle forme più insolite. Collabora da anni con testate editoriali tra Ie quali Meridiani Montagne e canali televisivi nazionali ed internazionali tra cui Rai 3, Canale 5 e TV Svizzera. Editore in proprio con la casa editrice World Images edizioni, ha pubblicato numerosi volumi dedicato alla cultura e la natura delle Alpi e del Sud America.

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