Benvenuti nel Basso Salento tra mare, tradizioni e arte
Fotografie di Mimmo Torrese

Un tipico interno cortile di una casa pugliese.
Situato nel basso Salento, nella valle compresa tra la dorsale centrale e quella occidentale delle Serre Salentine, Alliste è un antichissimo comune risalente al paleolitico inferiore, ricco di storia, di lavoro della terra e soprattutto di bellezze naturali. Alliste, è soprattutto il luogo ideale per spaziare su tutto il circondario che nasconde perle di raro splendore. In pochi minuti, infatti, è possibile raggiungere tante località, come per esempio Ugento dove è possibile visitare il bellissimo museo archeologico che conserva reperti provenienti da tutto il circondario.

Reperti nel museo archeologico di Ugento. Il “contenitore” è bello come il contenuto. È un ex convento francescano adattato all’uso museale grazie ai finanziamenti europei. Ugento era il centro della civiltà messapica. Notevoli anche i pannelli esplicativi con foto d’epoca. www.sistemamusealeugento.it/
Proprio per rafforzare il rapporto con gli altri comuni circostanti, Alliste ha aderito all’Unione Ionica Salentina che raggruppa Alliste-Felline, Matino, Melissano, Racale e Taviano. Il territorio del comune è soprattutto famoso per le acque cristalline della sua Marina affollate d’estate dai turisti che giungono da ogni dove. Sabbia finissima o rocce dal sapore antico condite da duna mediterranea o macchie di pini marittimi. Postorosso e Capilungo sono le località balneari più amate anche in virtù della loro selvaggia bellezza e del fatto che anche in piena estate non conoscono affollamento eccessivo, in quanto non ci sono molti stabilimenti balneari.

Il mare incontaminato della costa è uno dei principali motivi che spinge i turisti a scegliere la Puglia come meta delle loro vacanze
“È evidente che queste località non sono fatte per chi cerca la mondanità, – ci dice Marilù Rega giovane assessore al turismo – ma sono ideali per chi vuole la tranquillità, godere delle bellezze naturali e respirare aria balsamica. In molti punti è possibile fare snorkeling, mentre nelle vicinanze ci sono dei bei posti per fare trekking o andare in bicicletta”.

Uno dei tanti percorsi cicloturistici. Sono tante le località raggiungibili in bicicletta, e molti locali si stanno attrezzando per rendere piacevole il soggiorno ai ciclisti.
Da qualche anno si stanno gettando le basi per la destagionalizzazione. Ed è in questa ottica che bisogna vedere il presepe vivente di Alliste organizzato da volontari costituiti in associazione e le tante manifestazioni di musica di qualità o di enogastronomia.

Due giovanissime comparse del Presepe Vivente di Allista. Organizzato da volontari, il presepe occupa una intera collina e richiama ogni anno tantissimi visitatori.
A dicembre scorso, all’interno di un cortile, pasticcieri locali hanno dato prova della loro bravura con sculture di cioccolato di ottimo livello. Uno dei richiami è sicuramente il castello di Felline con la sua antica piazzetta e con i suoi tanti locali dove degustare piatti tradizionali rivisitati in chiave moderna.

Il castello di Felline, che fa parte del comune di Alliste, uno degli attrattori turistici della zona. L’antica piazzetta è sede di tanti ristorantini o vinerie che tramandano la cucina del territorio.
In questo ambito è da inserire la cultura dell’olio d’oliva, testimoniata dai tanti frantoi ipogei e continuata da aziende giovani e dinamiche che esportano i loro prodotti anche all’estero. Ugualmente la produzione del vino ha subito il benefico influsso della gioventù. Sempre più giovani decidono di lavorare nel settore vinicolo creando ottimi vini e sfatando la “maledizione” che vedeva i vini pugliesi buoni solo per il taglio.

Il frantoio ipogeo di Alliste recuperato grazie anche alla fondazione Cassa di Risparmio di Puglia. È possibile fare una visita didattica che illustra le dure condizioni di vita del frantoiani
Nuove realtà agroalimentari si stanno affacciando con successo al mercato internazionale, come quello dei prodotti della terra essiccati e sottolio. Qualche innovatore ha introdotto la cultura dello zafferano che utilizza anche in deliziosi biscotti.

Simone Zompi ha avviato una coltivazione di zafferano a Racale. Lo usa anche per confezionare degli ottimi biscottini. Zafferano ZoM su FaceBook
Notevole anche l’offerta ricettiva. Oltre ai tradizionali hotel e villaggi, si affacciano tanti bed and breakfast e case vacanze arredate con gusto. Spesso si trovano all’interno di vecchie masserie settecentesche tra la quiete degli ulivi e i profumi della campagna.

L’esterno del ristorante L’Acchiatura di Racale segnalato dalla guida Michelin. All’interno di un palazzo d’epoca offre al commensale la possibilità di pranzare in una location di notevole bellezza. Cucina di alto livello. Ha anche un B&B molto frequentato www.acchiatura.it
“Un settore che stiamo cercando di incentivare – ha detto Angelo Catamo assessore dell’Unione Ionica Salentina – perché ci consente di poter accogliere turisti e nel contempo preservare i fabbricati tipici della vita contadina. Spesso, poi, queste strutture diventano anche ambasciatrici delle nostre eccellenze enogastronomiche”.
Un territorio da riscoprire, dunque, non soltanto in chiave balneare ma anche come occasione di contatto con la natura.

I membri dell’associazione Walking club Alliste. Tutto il territorio è ideale per la pratica del trekking. Sentieri e percorsi sono disponibili su cartine apposite.

Un altare della chiesa della madonna dell’Alto. Si trova in collina ed è raggiungibile anche da una lunga scala a gradini. Dall’alto si può godere un panorama mozzafiato.

La “frisa” il tipico pasto dei contadini pugliesi. Qui ci troviamo a “i Contadini” specializzata in conserve sottolio a km 0. Ultimamente ha impiantato anche la coltivazione di un cappero locale quasi dimenticato www.icontadini.it

Lungo il litorale si possono trovare anche ampie zone umide, preferite dagli uccelli migratori. Nelle prime ore di luce è possibile osservare anche uccelli di grandi dimensioni.

L’interno della suggestiva cripta del crocifisso di Ugento, una chiesa interamente scavata nella roccia tufacea. Notevole è il Cristo Pantocratore che rivela influssi bizantini.

Enza Portoghese, che si occupa delle degustazioni dell’azienda agricola Adamo, con un piatto di zuppa di legumi e cecamariti, che sono pezzetti di pane raffermo fritto. Il tutto condito con ottimo olio evo “Le chianche”. www.agricolaadamo.it

Massimo Caso e Antonella De Vitis del ristorante Antico Monastero di Felline. Collocato in un antico fabbricato, offre un ottimo menù della tradizione rivisitato. Adeguata anche la carta dei vini. È sicuramente tra i migliori ristoranti della zona www.anticomonastero.com

Uno dei tanti percorsi cicloturistici. Sono tante le località raggiungibili in bicicletta, e molti locali si stanno attrezzando per rendere piacevole il soggiorno ai ciclisti.

Da Mezzo Gaudio a Taviano si può mangiare in un androne di un palazzo antico. Tutto cibo povero e da strada. Emanuele, il proprietario, riesce sempre a stupire.

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