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Il Grand Tour come antidoto al turismo di massa

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Giovanni Paolo Panini – Roma Antica – MET

C’era un tempo in cui viaggiare significava fermarsi, osservare, studiare. Un’idea quasi rivoluzionaria, oggi. Il Grand Tour non era una corsa tra monumenti da collezionare in fotografia – possibilmente con se stessi al centro dell’inquadratura – ma un’esperienza formativa, lenta, quasi iniziatica. Un viaggio che educava allo sguardo e al rispetto dei luoghi, prima ancora che alla loro “condivisione”.

È proprio questa idea di viaggio – profonda, colta, trasformativa – che torna a interrogarci oggi, mentre le grandi città europee, Milano compresa, fanno i conti con un turismo sempre più intenso, rapido e spesso inconsapevole. Un turismo che arriva, consuma e riparte, lasciando dietro di sé più file che memoria.

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Ventaglio del Grand Tour

La mostra Meraviglie del Grand Tour, ospitata dal Museo Poldi Pezzoli dal 30 gennaio al 4 maggio 2026 in collaborazione con il Metropolitan Museum of Art di New York, diventa così molto più di un evento espositivo. È un’occasione per riflettere su come viaggiamo — e su come forse dovremmo tornare a viaggiare — soprattutto in un momento storico in cui eventi globali, come le imminenti Olimpiadi e Paralimpiadi invernali, promettono di moltiplicare flussi, presenze e pressioni urbane, non sempre leggere.

Il protagonista assoluto è Roma Antica di Giovanni Paolo Panini, dipinto del 1757 proveniente dal MET: una sontuosa galleria immaginaria in cui oltre cinquanta vedute dialogano tra rovine, statue e personaggi. Un’opera che racconta la Città Eterna come teatro della memoria e della conoscenza, non come sfondo da consumo rapido. Qui Roma non si “spunta” da una lista, ma si contempla. Panini costruisce un viaggio visivo che è anche interiore, dove ogni dettaglio invita alla lentezza e alla comprensione del patrimonio — qualità oggi decisamente fuori moda, ma non per questo superate.

Al piano superiore del museo si trova Interno del Pantheon dello stesso autore (1743), acquisito nel 2024 grazie alla donazione di Giovanna Zanuso: l’unica, emozionante opera di Panini presente a Milano. Un piccolo promemoria del fatto che non serve attraversare mezza Europa per incontrare la grande bellezza, se si sa dove guardare.

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Giovanni Paolo Panini -Interno di Pantheon -Poldi Pezzoli

Il percorso espositivo intreccia opere, oggetti e souvenir del Grand Tour – ventagli dipinti, guide di viaggio, vedute di Van Wittel – restituendo il senso di un turismo colto e responsabile, in cui il visitatore era ospite consapevole e non semplice fruitore. Un modello che oggi appare sorprendentemente attuale, soprattutto se confrontato con le dinamiche del turismo di massa che affollano i centri storici, svuotano i quartieri di vita quotidiana e trasformano l’esperienza urbana in un prodotto standardizzato, replicabile e rapidamente dimenticabile.

Il dialogo con l’opera video Tutti gli DÈI di Ferzan Ozpetek rafforza questa riflessione, creando un ponte tra passato e presente. Cinema e arte si incontrano per ricordarci che il patrimonio culturale non è un bene statico, ma un organismo vivo, che chiede rispetto, tempo e cura. Esattamente come le città che lo custodiscono anche quando sono sotto pressione.

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Tutti gli DEI di Ferzan Ozpetek ©FondacoItalia

A rendere la mostra Meraviglie del Grand Tour ancora più significativa è il palinsesto di incontri Conversazioni sul Grand Tour che accompagnerà il pubblico per tutta la durata dell’esposizione. Un ciclo di appuntamenti che estende il percorso museale e approfondisce il viaggio come esperienza culturale complessa e stratificata, ben lontana dall’idea di spostamento rapido da un punto all’altro della mappa.

In un’epoca in cui sostenibilità significa anche gestione intelligente dei flussi turistici, questa mostra suggerisce una direzione chiara: meno consumo, più relazione; meno fretta, più ascolto. Tornare allo spirito del Grand Tour non è un esercizio nostalgico, ma un atto di lungimiranza.

Forse la vera meraviglia, oggi, è ricordarci che viaggiare può ancora essere un gesto culturale e responsabile. E che le nostre città, se rispettate, hanno ancora moltissimo da raccontare, senza bisogno di urlarlo.

Meraviglie del Grand Tour

con il Metropolitan Museum of Art di New York

e in dialogo con

Tutti gli DÈI di Ferzan Ozpetek

30 gennaio – 4 maggio 2026

Museo Poldi Pezzoli, via Manzoni 12, Milano

museopoldipezzoli.it/

#poldipezzoli

 

 

Giornalista e Photoeditor, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Vivo tra Milano e la campagna toscana.

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