Giardini signorili nella Rezia italiana: la cultura verde delle Alpi

The ancient village and shoreline on the Lake Como © Livio Piatta
Tra Valtellina, Valchiavenna, Val Bregaglia, Engadina e Val Poschiavo, un libro che racconta i giardini delle Alpi Centrali come luoghi di equilibrio, memoria e sostenibilità culturale.
Un viaggio tra giardini storici alpini e dimore signorili: il nuovo libro di Livio Piatta* racconta la Rezia italiana attraverso fotografia, lentezza e cultura del paesaggio.
Un libro che parla alle montagne d’Europa

Aerial view of the gardens by Vertemate Franchi Great House, in Val Bregaglia © Livio Piatta
Giardini signorili nella Rezia italiana di Livio Piatta – con testi di Matilde Bontognali, Cristian Copes, Gianluigi Garbellini, Cristina Tarca – non è solo una pubblicazione di pregio, ma un tassello importante nella rilettura contemporanea della cultura alpina. Un tema che da anni intercetta l’interesse non solo del pubblico italiano, ma anche di quello mitteleuropeo e in particolare tedesco, svizzero e bavarese, profondamente legato a una visione della montagna come spazio abitato, attraversato, coltivato.
La Rezia italiana – cerniera geografica e culturale tra Mediterraneo e Nord Europa – diventa qui un laboratorio ideale per raccontare come, tra Quattrocento e Ottocento, il paesaggio montano sia stato modellato non solo dalla fatica, ma anche dal gusto, dalla rappresentanza e dal desiderio di armonia.
Oltre lo stereotipo della montagna “selvaggia”

The gardens of Palazzi Spagnoli in the ancient town, in Valposchiavo © Livio Piatta
Uno degli aspetti più interessanti del volume è la capacità di scardinare l’idea riduttiva della montagna come luogo esclusivo di pastori e agricoltori. I giardini delle dimore signorili – come Palazzo Salis a Bondo o le residenze di Chiavenna e Soglio – raccontano invece una storia di scambi commerciali, potere politico e raffinatezza culturale.
Qui il giardino non è un elemento decorativo, ma un’estensione dell’architettura e della visione del mondo dei suoi proprietari: uno spazio dove si ricevevano ospiti, si costruivano relazioni, si metteva in scena un’idea di ordine e misura.
Fotografia come viaggio interiore e strumento culturale

The terrace of Hotel Le Prese and Lake Poschiavo, in Valposchiavo © Livio Piatta
Per Livio Piatta, la fotografia diventa un viaggio interiore nella cultura della montagna. Le sue immagini non cercano l’effetto spettacolare, ma l’equilibrio: il giardino dialoga con il palazzo, il palazzo con il paesaggio, l’uomo resta sullo sfondo.
La lentezza la fotografa riducendo la presenza umana, privilegiando il silenzio, lasciando che siano luce, geometrie e grafismi naturali a raccontare il luogo.
Ne emergono immagini che invitano a fermarsi, a osservare, a respirare. Un approccio che parla direttamente a chi cerca nel viaggio un’esperienza di benessere e consapevolezza.
Geometria, luce e sostenibilità della misura

The gardens of Villa Carlotta on the Lake Como © Livio Piatta
I giardini raccontati nel libro sono in larga parte giardini all’italiana, o derivazioni locali di quel modello: siepi disciplinate, percorsi chiari, manufatti che dialogano con la vegetazione. Piatta posa lo sguardo sull’ordine, non come imposizione, ma come forma di rispetto.
La luce – sempre naturale – è scelta con cura, spesso tornando più volte nello stesso luogo per evitare contrasti eccessivi e restituire un’atmosfera morbida, accogliente. È qui che emerge una riflessione profonda sulla sostenibilità come misura, lontana dall’eccesso e dall’artificio.
Giardini accessibili, da vivere

The Cypress avenue of the San Martin church, in the town © Livio Piatta
Il libro ha anche un valore pratico e divulgativo: molti dei giardini fotografati sono visitabili, alcuni liberamente, altri con visite guidate. Dai parchi storici di Chiavenna ai chiostri, dai palazzi trasformati in hotel alle dimore private aperte al pubblico, il volume diventa un invito concreto al viaggio lento e culturale.
La fotografia, in questo senso, è il primo passo: un filo conduttore che spinge il lettore a voler vedere dal vivo, a frequentare, a conoscere.
Un progetto editoriale di lungo respiro
Giardini signorili nella Rezia italiana è il quarto volume di una collana iniziata nel 2011 e dedicata all’architettura, cultura e paesaggio della regione retica: interni, palazzi, ora giardini. Un lavoro corale che coinvolge storici, architetti e studiosi locali, coordinati da Piatta con un forte radicamento territoriale. Un libro da sfogliare lentamente, come si passeggia in un giardino: senza fretta, lasciando che siano i dettagli a parlare.

Formato 25×25 cm
- Livio Piatta, fotografo professionista, vive in Valtellina. Fin da giovane ha coltivato la passione per la natura e l’alpinismo con numerose ascensioni nelle Alpi ed in Sud America. Viaggiatore ed esploratore ha percorso itinerari dalle Alpi agli Appennini alle Ande, dagli antipodi dell’Artico all’Antartide, documentando per immagini il paesaggio. Collaboratore ed inviato della rivista Meridiani Montagne – Edidomus, lavora con testate editoriali tra le più conosciute nel panorama nazionale quali Bell’Italia, Meridiani, Corriere della Sera, Ecoturismonline, Rai 3, Canale 5 e TV Svizzera. Altresì collabora con Università Statale e Cattolica di Milano in ambito culturale e scientifico. Editore in proprio con la casa editrice World Images edizioni, ha pubblicato numerosi volumi dedicati alla cultura e la natura delle Alpi e del Sud America.

Lascia un commento