Genova al femminile: dieci storie della città

I canovacci – Alessandra, Paola, Federica Alberico
Genova si racconta con il vento sul viso, con la voce dei vicoli e con la pazienza delle pietre: una città che non si concede tutta in una sola passeggiata, ma ricompensa chi la attraversa con attenzione. È proprio da questa sensibilità che nasce “Genova al femminile”, l’itinerario curato da Unexpected Italy che mette al centro dieci donne genovesi — artigiane, cuoche, albergatrici, artiste — e, attraverso i loro mestieri e le loro scelte di vita, restituisce alla città il suo volto più autentico.
Un progetto che è manifesto
Dietro l’itinerario ci sono Elisabetta Faggiana e Savio Losito, fondatori della startup travel tech Unexpected Italy, premiata per l’approccio etico e innovativo al turismo e descritta da The Guardian come una bussola per viaggiatori consapevoli.
Al centro del progetto c’è il Manifesto dell’Ospitalità Etica, firmato da centinaia di realtà italiane — ristoratori, artigiani, albergatori — che scelgono autenticità e responsabilità invece della scorciatoia commerciale. Sono i “Ribelli con le Radici”, custodi di un’Italia che non si lascia omologare.
Perché “al femminile” è una storia
Genova è da secoli descritta come città al femminile — Petrarca la chiamava Signora del Mare — e questo itinerario ne restituisce la libertà e la creatività attraverso le donne che la abitano e la trasformano ogni giorno.
“Il turismo non deve consumare, ma custodire,” spiega Savio Losito. E sono proprio queste protagoniste a dimostrarlo con gesti concreti, che diventano veri e propri atti civili.
Dieci volti, dieci convinzioni
- Comotto gioielli – Elisabeeta Comotto
- Le tele- Luisa Mongiardino
- Musei di Strada- Raffaella Besta
- Gelatina- Martina Francesconi
- La strega del castello- Caterina Roncati
- Studio Bira – Emanuela Biraghi
- Martina Geroni-ceramista
- Hotel Palazzo Grillo – Laura Sailis
- Acciughetta – Giogia Losi
Giorgia Losi – Trattoria dell’Acciughetta
Piazza Sant’Elena 161, zona Darsena
A 27 anni ha lasciato Milano per tornare nella sua città e trasformare un locale abbandonato in una delle osterie più amate di Genova. La Trattoria dell’Acciughetta è oggi un piccolo tempio della cucina ligure contemporanea, dove la creatività incontra i sapori del territorio. Dal suo successo è nato Quelli dell’Acciughetta (Via Gian Battista Paggi 38r), con la stessa filosofia: accogliere senza compromessi.
️ Laura Sailis – Palazzo Grillo e Residenza Le Nuvole
Vico alla Chiesa delle Vigne 18, Piazza delle Vigne
Con il marito Matteo Paini, Laura gestisce due dimore storiche nel cuore del centro antico: Palazzo Grillo, un boutique hotel ospitato in un palazzo del Cinquecento, e Le Nuvole, residenza d’epoca che unisce eleganza e autenticità. Ogni stanza racconta Genova attraverso l’arte e la storia.
Martina Francesconi – Gelatina
Via Garibaldi 20r
Gelato, libri e caffè in uno spazio che profuma di creatività e inclusione. Qui ogni gusto segue le stagioni e racconta un frammento di territorio. Gelatina è anche laboratorio sociale, dove lavorano giovani con disabilità e dove il gelato diventa un linguaggio di cultura e memoria collettiva.
Caterina Roncati – La Strega del Castello
Salita alla Porta di Castello 16r
Alchimista e creatrice di profumi artigianali, Caterina trasforma essenze naturali in racconti olfattivi. Nel suo atelier, nato dalla storica Farmacia del Castello, realizza fragranze “fatte a naso”, ispirate alla natura e alle emozioni. Insieme alle sorelle Giovanna ed Emanuela ha costruito un microcosmo di bellezza, intuizione e ricerca sensoriale.
Emanuela Biraghi – Studio Bira
Vico Indoratori 8r
Ceramista e artista, trasforma la materia in poesia. Nel suo Studio Bira, aperto anche come spazio espositivo, ogni opera nasce dal dialogo tra istinto e forma, ispirato alle arti marziali orientali. Visitare lo studio significa entrare in contatto con un equilibrio fragile e potente tra arte e spiritualità.
Martina Geroni – Ceramiche Contemporanee
Via della Maddalena 105r
Architetta e ceramista, reinterpreta antiche tradizioni rinascimentali come l’“Impagliata” creando oggetti-scultura che uniscono uso quotidiano e arte. I suoi pezzi, come la Brocca Airone o il Tablino, raccontano un equilibrio raro tra forma e funzione.
️ Raffaella Besta – Musei di Strada Nuova
Via Garibaldi 18
Responsabile del Polo Musei di Arte Antica, Raffaella coordina i tre magnifici palazzi dei Rolli – Rosso, Bianco e Tursi – custodi di capolavori di Caravaggio, Rubens, Van Dyck e Canova. La sua visione intreccia cultura e comunità, rendendo accessibile e viva la storia artistica genovese.
Federica, Alessandra e Paola – Ristorante I Canovacci
Via dei Macelli di Soziglia 60r
Tre sorelle che hanno riscritto il concetto di ristorazione familiare. Cucina autentica, prodotti locali, pesce fresco e un ambiente che profuma di casa. Aperto solo a pranzo, per mantenere un equilibrio armonioso tra lavoro e vita personale: un piccolo manifesto di accoglienza sincera.
Luisa Mongiardino – Le Tele
Vico delle Vigne 6r
Luisa restituisce vita alla tradizione tessile genovese. Realizza tovaglie, tende e tessuti d’arredo intrecciando fili di memoria, artigianato e sostenibilità. Ogni pezzo racconta la Genova delle botteghe storiche, dove il gesto manuale diventa poesia.
Elisabetta Comotto – Laboratorio Orafo Carlo Sforza
Via di Scurreria 19r
Nata e cresciuta tra pietre e ceselli, Elisabetta prosegue la tradizione orafa di famiglia reinterpretandola in chiave contemporanea. Le sue creazioni essenziali, dal tratto elegante, racchiudono il dialogo tra storia e identità. Piccole sculture da indossare, capaci di raccontare l’anima di Genova.
Un invito a guardare Genova con occhi nuovi
Genova al femminile è una mappa di incontri. Luoghi che non si trovano nelle guide, ma si scoprono con il passo lento di chi vuole capire, non solo vedere (ricordate il pezzo Firenze oltre il turismo e l’iniziativa Vo’ per botteghe?).
Unexpected Italy invita viaggiatori e cittadini a tornare a guardare la città con curiosità e rispetto, per riscoprirla viva, libera e sorprendente — proprio come le donne che la abitano.










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