Expo: che cosa ci è piaciuto (fino a oggi)
Al terzo giro in Expo iniziamo a raccontarvi quali padiglioni ci hanno coinvolto, dal punto di vista della comunicazione e dei contenuti: mancano tre mesi circa alla fine dell’esposizione, avremo modo ancora di visitarla e fare altre scoperte e, magari, di sovvertire le nostre preferenze di oggi!
Il Padiglione Zero introduce la visita del Sito Espositivo di Expo Milano 2015: un’ambientazione affascinante, tipo wow! che racconta quello che l’uomo ha prodotto dalla sua comparsa sulla Terra fino a oggi, le trasformazioni del paesaggio naturale, la cultura e i rituali del consumo, e ci fa vivere la storia dalle origini dell’agricoltura e della pastorizia.
Il Padiglione di Israele: racconta, accompagnando il visitatore in modo coinvolgente, che cosa ha fatto e che cosa ancora sta facendo per portare il cibo sulle tavole, traendolo da una terra che ha grossi problemi d’acqua. Ed espone anche il piano di rimboschimento di Israele portato avanti dal Fondo Nazionale Ebraico. All’esterno si trova il “giardino verticale”: una parete lunga 70 metri e alta 12 adornata di piante vive, i cui fiori e colori cambiano con il passare delle stagioni.
Il Padiglione della Germania: dopo la prima parte di racconto dei land e dei loro prodotti, si arriva allo spazio “Il mio giardino di idee”, un vero laboratorio, tipo cittadella delle scienze, con un mezzo innovativo per l’interazione con supporti multimediali che forniscono, in modo divertente, parecchie informazioni.
Il Padiglione della Colombia, secondo Paese con maggior biodiversità per chilometro quadrato nel mondo, distribuite in altitudine. Videowall impressionante e ultima sala molto emozionante: in un auditorium, un video musicale trasmette una melodia composta da Carlo Vives eseguita da cinque artisti o gruppi musicali, ognuno dei quali proveniente da uno dei cinque pisos termicos, ed è difficile non ballare!
Il Padiglione di Monaco: piccolo ma denso di informazioni centrate sul mare e la gestione ecosostenibile del suo ambiente, con molti accompagnatori presenti che accompagnano i visitatori spiegando pannelli e video presenti.
Il Padiglione Slow Food: costruito in modo sostenibile, con tre edifici modulari che richiamano i cascinali rurali lombardi, essenziali e con informazioni di qualità e utili per la pratica quotidiana nella scelta di quale cibo e dove acquistarlo.
Non ultimi i Cluster del caffè, del cacao e cioccolato e del riso: con le mostre fotografiche di Sebastião Salgado, Martin Parr e Gianni Berengo Gardin dedicate ai relativi temi, ci danno pillole di informazioni con nomi e numeri che bene illustrano il mercato mondiale di queste specialità.
A Expo Milano 2015 anche l’ONU è presente a in modo diffuso con i suoi contenuti: lo si visualizza grazie alle 18 installazioni multimediali caratterizzate da un grande cucchiaio blu. Il percorso dell’Onu è dedicato al tema Sfida Fame Zero • Uniti per un mondo sostenibile, la cui mission ha cinque obiettivi fondamentali:
Zero bambini con deficit di sviluppo sotto i due anni
100 % accesso a cibo adeguato, sempre
Tutti i sistemi alimentari sono sostenibili
100 % aumento della produttività e del reddito dei piccoli agricoltori
Zero perdite o sprechi di cibo.
Video, foto, infografiche e mappe in Expo mostrano cosa l’ONU fa per ridurre il disequilibrio nell’accesso al cibo e alle risorse naturali per i popoli del mondo e garantire un futuro sostenibile al pianeta.
Una sfida che si può vincere tutti insieme!


Paola Longhini
Grazie dei consigli utilissimi per visitare EXPO, così immenso dove si rischia di disperdersi e non cogliere i messaggi essenziali. Ora la ns. visita dei padiglioni sarà piu’ mirata e più consapevole.