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Viaggi nel mondo da fare a cavallo, a piedi, in bici, in canoa. Con foto, mappe, informazioni e suggerimenti.

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Terra Madre Giovani verso Milano

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Contadini, cuochi, pescatori e casari da tutto il pianeta, ognuno con le sue storie, la sua cultura, la sua visione del mondo.

L’avventura di Terra Madre Giovani – We Feed the Planet è ufficialmente iniziata.

Dal 3 al 6 ottobre a Milano si riuniscono migliaia di agricoltori sotto i 40 anni per quattro giorni di dibattiti, momenti di scambio, laboratori e divertimento. Si confronteranno e cercheranno le soluzioni per nutrire il pianeta e accedere al cibo ogni giorno.

“Un’occasione unica per fare in modo che questi ragazzi si incontrino e cerchino insieme le soluzioni per nutrire davvero questo nostro pianeta», racconta Joris Lohman, membro dello Slow Food Youth Network. “E’ tempo che la nuova generazione prenda in mano la situazione e agisca per cambiarla e per creare un nuovo paradigma guardando anche all’innovazione”.

Per garantire il diritto al viaggio di questi giovani, però, Slow Food chiede l’aiuto di tutti: “Nonostante siano loro i veri protagonisti della nostra agricoltura, alcuni hanno un reddito mensile di 50 Euro, per cui non potrebbero mai permettersi un biglietto aereo verso Milano. Con la campagna di crowdfunding sul sito terramadregiovani.it o wefeedtheplanet.com vogliamo proprio presentarveli e raccontarvi le loro storie: cuochi, agronomi, viticoltori che lottano ogni giorno per difendere il nostro pianeta e garantire a tutti un cibo sano”, continua Joris.

Stando ai dati FAO, su 570 milioni di aziende agricole esistenti al mondo, nove su dieci sono gestite da famiglie, contribuendo a produrre circa l’80% del cibo a livello mondiale.

“Il loro ruolo è quindi di fondamentale importanza per lottare contro la malnutrizione che affligge ancora circa 800 milioni di persone”.

Per loro venire a Milano non è solo un viaggio unico, ma un importante momento di confronto, per non sentirsi soli: torneranno a casa con soluzioni e soprattutto una nuova fiducia.

La campagna Terra Madre Giovani – We Feed the Planet quindi vuole davvero dare una speranza al futuro del cibo, in cui anche una piccola donazione può fare la differenza.

E molti sono i nomi illustri che hanno già dato il loro sostegno all’iniziativa: Claudio Marchisio e Alice Waters, Moni Ovadia e René Redzepi, Luca Mercalli e Jake Gyllenhaal, Michel Bras e Francesco Guccini.

I temi sono uniti dal fil rouge del buono, pulito e giusto: dal diritto alla terra alla riduzione degli sprechi, dall’agricoltura urbana all’ocean grabbing.

“Spesso i problemi che questi ragazzi devono affrontare sono gli stessi in ogni angolo del pianeta, e siamo certi torneranno a casa con soluzioni concrete con cui coinvolgere le loro comunità e migliorarne il destino”, continua Joris.

L’evento invaderà pacificamente la città di Milano, animando molte aree del centro: “Piazze, università, parchi e teatri saranno i nostri palchi, con Eat-In e Disco Soups, e vorremmo dedicare l’ultima giornata alla visita di Expo 2015”.

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Ospitalità per i protagonisti

Il coinvolgimento della città però non finisce qui: Slow Food chiede a tutti i milanesi di aprire le proprie case e di ospitare un giovane contadino durante i quattro giorni dell’evento.

Da qui l’appello che Carlo Petrini, presidente di Slow Food, insieme ad alcune celebrità, rivolge ai cittadini in vista dell’evento di ottobre. “Un’occasione unica per entrare in contatto con le culture di tutto il mondo e scoprire le storie di questi eroi del futuro. Non lasciatevela scappare. Aprite le porte delle case a questa gioiosa ondata, facendo loro conoscere questa città che sa essere accogliente, umana, aperta e solidale”.

“Terra Madre Giovani darà un contributo importante a Expo 2015. La presenza a Milano di tanti giovani agricoltori e pescatori in arrivo dal mondo arricchirà il dibattito sul tema del diritto al cibo e alla coltivazione della terra attraverso le testimonianze di chi ogni giorno nei campi lavora in terre lontane. Sono certo che queste testimonianze ci riserveranno anche molte sorprese e smentiranno molti stereotipi. A tutti i milanesi dico quindi: apriamo le nostre case ai giovani di Terra Madre. Con l’apertura al mondo e l’accoglienza di cui Milano è capace e va fiera”, ha dichiarato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia.

Molte le personalità che hanno già dato la loro disponibilità a ospitare un giovane, come Gad Lerner, Lella Costa, Antonio Albanese, Philippe Daverio, Giovanna Zucconi e Roberto Vecchioni, solo per citarne alcuni.

Ogni milanese potrà aderire all’iniziativa mettendo a disposizione un divano letto o la camera degli ospiti. Candidarsi è facile, basta registrarsi sul sito

terramadregiovani.it

wefeedtheplanet.com

e indicare la disponibilità.

Anche la Diocesi di Milano, l’assessorato alle Politiche sociali e Cultura della salute del Comune di Milano e il Centro Sportivo Italiano hanno messo a disposizione le loro strutture per ospitare i giovani delegati.

Lo strumento perché tutti possano partecipare è una piattaforma di crowdfunding cui si accede dal sito wefeedtheplanet.com.

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Il progetto della piattaforma è stato realizzato da Saatchi & Saatchi, che ha pensato di focalizzarsi sui giovani produttori, i cosiddetti Small Scale Producer, che idealmente diventano i protagonisti di una campagna di comunicazione che coinvolge l’intera città .

Gli small scale producer sono rappresentati dunque in small scale con una serie di statuine apparse in zone strategiche della città utilizzando i simboli di Milano, dal Duomo ai navigli, integrandosi perfettamente nel contesto urbano così da creare sorprendenti diorami che portano il messaggio: “We Feed The Planet”.

Per la realizzazione delle copie in piccolo di questi piccoli artigiani del cibo, sono stati chiamati all’opera altri piccoli artigiani: i mastri presepai di Napoli, patrimonio e simbolo storico della cultura italiana.

Sul sito è presente anche un video che racconta le fasi di lavorazione dell’operazione e delle statuine, un viaggio che inizia nelle botteghe degli artigiani di Napoli e arriva fino a Milano.

Il video è stato realizzato da Think Cattleya – con la regia del duo COLTO. Alla campagna di raccolta fondi hanno già aderito nomi d’eccezione come Dario Fo, Alice Waters, Claudio Marchisio, Raj Patel e Jake Gyllenhall che hanno mostrato il loro supporto con un video messaggio.

E Petrini conclude: “Poco è poco, niente è troppo poco!”.

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