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Sicily Divide: l’avventura cicloturistica del 2025

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La Sicily Divide è stata recentemente descritta dal New York Times come uno dei viaggi da fare assolutamente nel 2025. E non è difficile capirne il perché: 445 chilometri di percorsi che attraversano il cuore pulsante della Sicilia, tra borghi autentici, paesaggi mozzafiato e una storia millenaria che accompagna ogni pedalata. Un viaggio che è per i ciclisti esperti, ma anche per chiunque voglia vivere un’avventura autentica, sostenibile e indimenticabile.

Un percorso per gli amanti del viaggio lento

Il tragitto della Sicily Divide si sviluppa prevalentemente su strade sterrate, sentieri e vie secondarie, lontane dal traffico e immerse nella natura. È un percorso adatto a chi ama il turismo lento e l’outdoor: dagli sportivi esperti in cerca di una sfida agli appassionati del cicloturismo che vogliono esplorare la Sicilia in modo responsabile e a contatto con il territorio. L’importante è avere un po’ di esperienza su lunghe distanze e il desiderio di abbracciare la filosofia del viaggio come scoperta e incontro.

Preparazione: mente e corpo

La Sicily Divide è accessibile, ma richiede una preparazione fisica e mentale. Allenarsi su distanze progressivamente più lunghe e abituarsi a pedalare con carichi extra è un ottimo punto di partenza. Non meno importante è l’aspetto mentale: affrontare un viaggio del genere significa imparare a convivere con il ritmo della natura, accettando imprevisti e abbracciando il senso di libertà.

Biciclette ed equipaggiamento

La scelta della bicicletta è fondamentale. Una gravel bike o una mountain bike sono le opzioni migliori, grazie alla loro resistenza e maneggevolezza su terreni irregolari. È indispensabile un buon set di borse da bikepacking per trasportare l’essenziale: abbigliamento tecnico, kit di riparazione, borracce termiche e un power bank per i dispositivi elettronici. Se non si dispone dell’attrezzatura giusta, diverse strutture locali offrono il noleggio di biciclette e servizi di assistenza.

Punti salienti: tra paesaggi e borghi unici

Ogni tappa della Sicily Divide è una finestra su un mondo diverso. Si parte da Trapani, con le sue saline che al tramonto si tingono di rosa, per poi attraversare i vigneti del Marsalese e il sito archeologico di Segesta. Man mano che si entra nell’entroterra, il paesaggio cambia: colline dorate, campi di grano e i borghi autentici di Corleone e Prizzi raccontano la Sicilia più vera.

Il Parco Regionale dei Monti Sicani regala una natura selvaggia, mentre Enna, la città più alta dell’isola, offre panorami unici. A Piazza Armerina, i mosaici della Villa Romana del Casale sono una tappa d’obbligo, prima di avvicinarsi al vulcano Etna, la maestosa sentinella che accompagna gli ultimi chilometri verso Catania.

Mappa Sicily Divide

Tappa 1: Trapani – Calatafimi Segesta (70 km)

Il viaggio inizia nella storica città di Trapani, conosciuta per le saline e il mare cristallino. Pedalando verso l’entroterra, i ciclisti attraversano campagne ricche di uliveti e vigneti. Una sosta imperdibile è il sito archeologico di Segesta, con il suo imponente tempio dorico e l’anfiteatro che offre una vista mozzafiato sulle colline circostanti. La tappa termina a Calatafimi, un tranquillo borgo dove si può gustare la bastarduna, il ficodindia speciale, i maccheroni, li miliddi, biscotti di pane e le sfince, dolci con crema ricotta.

Tappa 2: Calatafimi Segesta – Prizzi (95 km)

Questa tappa conduce nel cuore della Sicilia, attraverso un paesaggio collinare accarezzato da campi di grano e piccoli paesi rurali. Attraversando borghi come Corleone, famoso per le sue storie legate alla cultura popolare, si arriva a Prizzi, una cittadina situata a 1.000 metri di altitudine. Prizzi, dalle origine antiche e con un centro medievale, si arrampica sul declivio di un monte e offre un’accoglienza calorosa tipica della Sicilia interna.

Tappa 3: Prizzi – Enna (90 km)

Dopo le colline, il percorso diventa più impegnativo, ma altrettanto affascinante. I ciclisti attraversano il Parco Regionale dei Monti Sicani, un’area naturale protetta ricca di flora e fauna. L’arrivo a Enna, soprannominata il “Belvedere della Sicilia” per la sua posizione panoramica, è un momento clou. Qui è possibile visitare la Rocca di Cerere e il Castello di Lombardia, simboli della storia medievale dell’isola.

Tappa 4: Enna – Piazza Armerina (55 km)

Questa tappa più breve è un vero viaggio nella storia. Il percorso porta a Piazza Armerina, celebre per la Villa Romana del Casale, patrimonio UNESCO. I mosaici romani della villa, tra i più belli e meglio conservati al mondo, raccontano scene di vita quotidiana, caccia e mitologia.

Tappa 5: Piazza Armerina – Catania (135 km)

L’ultima tappa conduce verso la costa orientale, con l’Etna che domina il panorama. Il percorso passa attraverso la Piana di Catania, area fertile famosa per gli agrumeti. L’arrivo a Catania, città barocca, è il coronamento di un viaggio indimenticabile. Qui i ciclisti possono passeggiare tra le vie del centro storico, visitare il Duomo e assaporare le delizie della tradizione gastronomica locale, come gli arancini e la pasta alla Norma.

La Sicily Divide non è solo una sfida sportiva: è un viaggio che permette di rallentare, respirare a fondo e immergersi in una Sicilia autentica e ospitale. È l’occasione perfetta per unire il piacere del ciclismo con la scoperta di una terra ricca di storia e bellezza. È un viaggio che non finisce con l’ultima pedalata, ma che lascia un segno profondo nel cuore di chi lo vive.

https://sicilydivide.it

2 Comments

  • angelof67@live.it'
    angelo

    buomgiorno sono intenzionato a fare la sicily divide quest’anno,
    chiedevo se ci sono delle partenze di gruppo organizate e gia programmate
    colgo l’occasione per aughurarvi una buona giornata

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