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Viaggi nel mondo da fare a cavallo, a piedi, in bici, in canoa. Con foto, mappe, informazioni e suggerimenti.

monti della laga

Monti della Laga – Abruzzo

Ecoturismo tra funghi, faggi e caprioli

monti della laga

Foto di Massimo Fraticelli

Fra i grandi massicci montuosi dell’Appennino Centrale, i Monti della Laga in Abruzzo sono fra i principali per altitudine (ben quattro vette superano i 2400 metri).

Le creste rocciose e le vette aguzze tipiche degli ambienti appenninici, sui Monti della Laga, oggi Parco Nazionale, vengono sostituite da crinali dai lineamenti morbidi e dolci: montagne uniche, caratterizzate da boschi di faggio e da un reticolo fittissimo di ruscelli, sorgenti, cascate e rapide, straordinarie fontane naturali fatte di scivoli d’acqua su lastre di roccia piatta e levigata.

I Monti della Laga sono il regno dei boschi, il territorio delle grandi foreste di faggi e abeti bianchi, la casa sicura per cervi, lupi, caprioli e aquile.

Le cascate della Morricana

Un suggestivo itinerario attraversa uno dei più bei boschi dell’Appennino, ricco di funghi porcini, faggi e abeti bianchi, salendo piano piano, e porta al cospetto della cascata della Morricana.

È un piccolo trekking in grado di soddisfare tutti, dalle famiglie con bambini agli escursionisti più esigenti che troveranno nel paesaggio del bosco un appagamento insolito.

L’itinerario è un classico, molto frequentato a causa della bellezza dei luoghi e dalla facilità del sentiero. La prima parte si snoda su comoda sterrata da percorrere anche in mountain bike, per poi proseguire lungo un marcato sentiero (consigliato percorrerlo a piedi)  che attraversa la foresta.

Si parte dalla località Ceppo, zona turistica del piccolo borgo di Rocca Santa Maria raggiungibile da Teramo con circa 30-40 minuti di auto.

A Ceppo si parcheggia l’auto nei pressi di un vecchio campeggio e, calzati gli scarponi, ci s’incammina sulla sterrata.

Premio finale

Si attraversano cascatelle e piccoli torrenti e si arriva al Bosco della Martese, ricco di faggi misto ad abeti bianchi. Qui si lascia la sterrata e si prosegue su un vero sentiero, ben marcato (1400 m). Si continua a salire per un dislivello di circa 250 metri costeggiando, in direzione sud-ovest, il Fosso del Rio di Valle Castellana.

Poi, superati alcuni fossi minori e piccoli rivoli (in gran piena allo scioglimento delle nevi), arrivati a quota 1624 m, si giunge alla base dell’imponente Cascata della Morricana, un salto di 25 metri di acqua.

Il rientro si svolge lungo la strada in salita.

Al termine dell’escursione non si può non gustare gli stupendi piatti tipici teramani a base di funghi (ottimi i porcini) presso l’Albergo Julia, gestito da Donna Cesira, dove è possibile anche pernottare per affrontare, il giorno dopo, la salita verso la vetta di Pizzo di Moscio (2411 m) o per imboccare i sentieri per le principali mete di trekking della zona che partono da qui.

Info, guide e rifugio: www.gransassolagatrek.it

http://www.albergojulia.it

Dislivello 300 metri
Tempo di salita: 2.45 ore
Tempo di discesa: 2.55 ore
Itinerario segnato (bianco-rosso) percorribile facilmente da maggio a ottobre, altrimenti per presenza di neve sono necessarie ciaspole o sci escursionismo.

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