ecosostenibili

ECO JOURNEYS

Viaggi nel mondo da fare a cavallo, a piedi, in bici, in canoa. Con foto, mappe, informazioni e suggerimenti.

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In viaggio sul Glacier Express

Binari tra le nuvole
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Canyon di Ruinaulta. Ph. Livio Piatta/World Images

Il cielo è terso in una mattina di primavera a St. Moritz, solare cittadina alpina dei Grigioni, nonché perla delle Alpi, incantevole luogo eletto dalla nobiltà dei primi viaggiatori inglesi che misero la prima pietra sostenibile già nell’800: l’elettricità!

Il lago di San Murezzan è increspato dal leggero vento proveniente da nord. Fa freddo! Di fronte a noi alla stazione è in partenza il treno del Glacier Express con destinazione Zermatt, altra nobile località dalla parte opposta delle Alpi.

Sono le 8,39 e il silenzio è scandito solo dal brusio degli ultimi passeggeri del Bernina Express provenienti da Tirano, che si affrettano a salire sui vagoni rosso scarlatto del convoglio. D’improvviso il capotreno fischia la partenza.

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A bordo del Glacier Express, nella valle di Zermatt. Ph. Livio Piatta/World Images

Inizia così il viaggio lungo la tratta ferroviaria più conosciuta dell’arco alpino, espressione di ingegnose opere e della fatica dell’uomo che anni or sono ne ha plasmato il territorio al cospetto di una natura incontaminata.

Dai viadotti ad arco in pietra ai ponti, quasi sospesi tra le nuvole, alle gallerie corrono i 291 km del tragitto che collega i 1800 m di Saint Moritz con i 1608 di Zermatt nel Vallese. Tra i due avamposti, due montagne care agli alpinisti di tutto il mondo: da una parte il Bernina e dall’altra il Cervino o Matterhorn, teatri di leggende ed epiche imprese di scalatori d’altri tempi.

Se il tragitto non è il consueto del quotidiano, anche il viaggio in treno diventa a volte più piacevole. Comodamente seduti, quasi fossimo accomodati nella poltrona di un teatro, è inevitabile ammirare attraverso lo schermo panoramico delle carrozze più confortevoli il variegato paesaggio alpino di questo spazio delle Alpi tra gole, boschi, laghetti immacolati e ghiacciai, talvolta avvolti tra le nuvole, come accade sovente ai 2033 m del passo dell’Oberalp.

Treno Glacier Express sul ponte Landwasser. Ph. Livio Piatta/World Images

C’è sicuramente da stupirsi guardando oltre: dall’architettura dei ponti elicoidali dell’Albula o del viadotto di Landwasser con in suoi 216 metri d’altezza, quindi immergersi nelle strette gole del “paesaggio lunare” della Ruinaulta o semplicemente accorgersi di un ammirato capriolo tra le praterie della Valle di Goms si gode il fascino del viaggio in poltrona. Con noi, viaggiatori da ogni dove: americani, giapponesi, cinesi trattengono il fiato ogni qualvolta sono esterrefatti dinnanzi a tanta bellezza e con un sospiro di sollievo sorridono. In sottofondo il ritmo delle rotaie, a volte lento a volte rapido, a scandire il tempo, quasi fosse la colonna sonora degna di un film di Michelangelo Antonioni. Anche questo motivo è seducente! Qua e là, tra una fermata e l’altra, minuscoli villaggi alpini, chiese e monasteri invitano alla sosta per cogliere nei dettagli la cultura di luoghi sospesi nel tempo e respirare l’aria frizzante che profuma di erbe alpine.

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La chiesa dell’abbazia benedettina Disentis, fondata nell’VIII secolo. Ph. Livio Piatta/World Images

Come non visitare la storica abbazia benedettina di Disentis con l’annessa chiesa, un tempo luogo di importazione di vini dalla Valtellina? O il museo Unsern di Andermatt che racconta la storia locale? O ancora il villaggio di Niederwald, paese natale di Caesar Ritz, imprenditore e fondatore di molti alberghi tra i quali l’Hotel Ritz di Parigi e l’Hotel Ritz di Londra, cui è dedicato un museo proprio nell’edificio della stazione?

È un viaggio nel viaggio, dove gli sguardi dei passeggeri si mescolano ad altri come quelle degli alpinisti che all’approssimarsi di Zermatt, attendono di vedere da vicino la cima più bella delle Alpi: il Matterhorn (o Cervino) con la sua imponente affilata cresta di Hornli. È sera e la luna fa capolino sorgendo dietro il Dom.

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Il Cervino si riflette all’alba nel lago di Stelli. Ph. Livio Piatta/World Images

L’indomani presto le rotaie vi aspettano per un altro viaggio in quota ai 3300 m della stazione di Gornergrat, dove scoprirete uno scenario da favola: il gruppo del Rosa, il Matterhorn e i più importanti 4000 della Corona Imperiale. Siamo nel Vallese! Tutto intorno regna un silenzio sublime prima che arrivino le “truppe” di turisti d’altri mondi. Una marmotta avverte la nostra presenza e fischia l’allarme alle compagne, mentre poco sotto, sulle rocce, uno stambecco si lascia inquadrare dalla fotocamera, quasi fosse il protagonista principale del set di un film di alpinismo. Anche questo fascino è sostenibile! Basta osservare con pazienza e in silenzio l’eco della natura. E trasmettere il messaggio a chi viene dopo di noi. Nel rispetto dell’ambiente che ogni giorno frequentiamo.

In carrozza!

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Briga: Castello e giardini di Stockalper. Ph. Livio Piatta/World Images

L’itinerario che proponiamo è comodo e richiede tre giorni di tempo. Dalla Stazione Centrale di Milano prendete il treno per Lecco, Sondrio, Tirano, dove cambierete con il Bernina Express per Saint Moritz. Questo è già un ideale viaggio in giornata su uno dei convogli più spettacolari delle Alpi Retiche.

A Saint Moritz il vostro percorso inizia con il Glacier Express verso Samedan, Coira, Disentis, Andermatt, Briga e Zermatt in un unico convoglio confortevole: attraverso vetrate panoramiche a tutta altezza, scoprite lo spettacolare paesaggio alpino.

A bordo è previsto il pranzo servito al posto prenotato.

Il treno osserva le fermate nei villaggi più importanti del tragitto.

Zermatt: Banhofstrasse e il Mont Cervin Palace Hotel. Ph. Livio Piatta/World Images

Da Zermatt vi è la possibilità di salire, con un altro convoglio della compagnia BVZ, ai 3300 metri della stazione di Gornergrat, punto panoramico sui ghiacciai e sulle più importanti cime da 4.000 metri e oltre del Vallese.

Da Zermatt si può tornare in treno a Briga, dove potete salire sull’IC per Milano, concludendo un viaggio ecosostenibile tra le montagne più belle delle Alpi.

PERCHÉ È SOSTENIBILE
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A bordo del Glacier Express nel distretto Surselva. Ph. Livio Piatta/World Images

Viaggiare in treno o con mezzi pubblici di trasporto permette di accedere alle località da visitare per motivi culturali o di ristoro favorendo la tutela del paesaggio e ottenendo un ulteriore benessere psicofisico.

In particolare, questo itinerario è sostenibile in quanto le località sono raggiungibili in ogni punto da treni e bus sia in Italia sia in Svizzera. Ad alcune di esse si arriva solo con mezzi pubblici elettrificati.

Partendo da Milano si può ritornarvi usufruendo di servizi dedicati, quali biglietti cumulativi – Swiss pass Travel. Un modo per vivere il viaggio senza stress.

Non ultimo: la Svizzera è fra le prime nazioni al mondo nell’ambito della sostenibilità.

CONSIGLI DI VIAGGIO
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Il Glacier Express nella Valle Albula. Ph. Livio Piatta/World Images

Quando andare

Tutto l’anno, escluso il periodo che va dalla fine di ottobre e i primi dieci giorni di dicembre, quando il servizio del Glacier Express è sospeso.

Come arrivare

Da Milano a Saint Moritz sono Km 167 di percorso: dalla Stazione Centrale prendete il treno per Lecco, Sondrio, Tirano, dove cambiate per St Moritz con il Bernina Express. In tutto sono 7 ore e 11 minuti.

Dove dormire

A St. Moritz, dove consigliamo di pernottare, trovate diversi hotel sostenibili: tra questi il prestigioso Carlton Hotel St Moritz, certificato Green Globe (dal 2019 è a impatto zero) del Tschuggen Hotel Group, uno dei gruppi alberghieri di fascia alta più sostenibili della Svizzera. Vi vengono a prendere alla stazione e vi portano con uno shuttle in hotel. Al ristorante della struttura troverete prodotti locali, niente bottiglie di plastica, e i rifiuti della cucina sono forniti ai produttori di biogas.

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La Chiesa Riformata (1634) di Versam, nel distretto di Surselva. Ph. Livio Piatta/World Images

La mattina dopo, proseguirete da Saint Moritz a Zermatt con il Glacier Express (291 Km, circa 7 ore e 12 minuti) con fermate principali a Samedan, Bergun, Coira, Disentis, Fisch, Briga, Stalden, Tasch e Zermatt.

Se volete andare da Zermatt a Gornergat, impiegherete in treno circa 37 minuti.

Come tornare

Da Zermatt andate a Briga dove cambierete per prendere un IC verso Milano (213 km – circa 3 ore e 28 minuti)

Cosa portare

Si consiglia di avere con sé passaporto o documenti di identità validi per la Svizzera. Poi, a secondo del periodo in cui partite e di quale itinerario decidete di seguire, tutto quello che occorre per camminare e vestirvi adeguatamente. Non dimenticate anche un abito per una serata di lusso a St. Moritz. Assolutamente da portare con voi macchina fotografica e taccuino, dove segnare le vostre memorie di viaggio.

GREEN TIPS
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Il ristorante a bordo del Glacier Express. Ph. Livio Piatta/World Images

L’itinerario del Glacier Express prevede la possibilità di ristoro e pranzo in treno. Ricordatevi di riportare al vostro domicilio i rifiuti di uso e consumo. All’interno dei convogli è richiesto il rispetto delle regole del paese ospitante, la Svizzera.

Mangiare locale, dormire in hotel responsabili e spostarsi in modo sostenibile è molto facile in Svizzera. Con la nuova strategia di sostenibilità Swisstainable, il settore del turismo svizzero dà vita a un movimento che fa del Paese la meta di viaggio più sostenibile del mondo.

P.S. St Moritz ha una produzione sostenibile anche della neve, utilizzando, per ora al 50%, l’acqua del disgelo che viene raccolta in un bacino e pompata direttamente alle piste. D’altra parte lo sviluppo turistico dipende strettamente dalle montagne, che vanno quindi conservate e protette.

Info

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Il Glacier Express nella valle di Zermatt. Ph. Livio Piatta/World Images

Svizzera Turismo Milano

Tel. 0080010020030

Mattehorn Zermatt Bergbahnen

Tel. +41 27 966 0101

Siti web utili

svizzera.it

valais.ch

Zermatt tourismous

zermatt.ch

ffs.ch – su questo sito si possono fare i biglietti sulla tratta interessata. È consigliato lo Swiss pass travel + biglietto per la tratta italiana Milano – Tirano.

trenord.it

trenitalia.it per la tratta Briga – Milano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fotografo professionista, vive in Valtellina con le Alpi nel cuore e il coraggio a portata di mano. Diplomato in Fotografia naturalistica e scientifica allo I. E. D. di Milano, fin da giovane ha sviluppato la passione per la natura e l'alpinismo con numerose ascensioni nelle Alpi ed in Sud America. Viaggiatore ed esploratore instancabile ha percorso in lungo e in largo numerosi itinerari dalle Alpi agli Appennini alle Ande, dagli antipodi dell'Artico all'Antartide, documentando per immagini il paesaggio nelle forme più insolite. Collabora da anni con testate editoriali tra Ie quali Meridiani Montagne e canali televisivi nazionali ed internazionali tra cui Rai 3, Canale 5 e TV Svizzera. Editore in proprio con la casa editrice World Images edizioni, ha pubblicato numerosi volumi dedicato alla cultura e la natura delle Alpi e del Sud America.

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