Azienda Agricola Biologica Poderaccio – Toscana
Tra caprioli e viti maritate
“Le persone che vengono qua conducono una vita famigliare: si siedono a tavola con noi, condividono, se vogliono, il lavoro – in questi giorni, per esempio, stiamo preparando la pomarola – cucinano con i prodotti dell’orto offerti da noi…”
Sono queste le parole di Francesca Bellacci, coraggiosa imprenditrice agricola che ha acquistato un podere mezzadrile con casa colonica del ‘700, l’ha ristrutturata e suddivisa in quattro appartamenti, di cui uno accessibile ai disabili, e ha iniziato a lavorare la terra producendo olio, frutta e verdura biologici certificati ICEA. Siamo al Poderaccio, nelle colline tra il Chianti e il Valdarno Superiore, in Toscana, naturalmente.
La ristrutturazione ha seguito i canoni della sostenibilità: materiali naturali, recupero dei particolari architettonici originali, riutilizzo dei materiali delle demolizioni e impiego di prodotti di bioedilizia e di filiera locale.
Armonia tra produzione e ambiente
Il riscaldamento funziona con la legna del bosco di proprietà, pannelli solari riscaldano l’acqua e il fotovoltaico produce energia necessaria all’azienda agricola.
Due cisterne interrate, di 10 metri cubi l’una, raccolgono acqua piovana per innaffiare l’orto. L’acqua sanitaria, utilizzata nella casa, arriva da un pozzo ed è potabilizzata, di modo che si possa bere.
“Nessuna discussione sul biologico”, ci dice Francesca, “il rispetto della terra è talmente forte che non ho mai pensato ad altre scelte. Ho sempre voluto conciliare produzione e sostenibilità ambientale. E l’investimento sta dando il suo ritorno!”.
L’agriturismo è associato con FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) e dà riparo e strumenti per chi ha la bici.
Una volta al mese Francesca tiene un laboratorio per fare il pane, con grani di varietà antiche e lievito madre, e cuocerlo nel forno a legna.
Altri laboratori sono tenuti in collaborazione con Circuito Corto, associazione di famiglie che promuovono buone pratiche sostenibili di auto-produzione come il feltro, le candele, il sapone, oppure corsi di cucina tradizionale.
I bambini hanno una stanza da giochi tutta per loro e un menu dedicato.
Piante in adozione
Chi vuole può adottare una vite maritata o una pianta secolare per un anno e ottiene in cambio una cesta di frutti di varietà antiche, una bottiglia di vino del Poderaccio, una confettura di frutta: un’idea davvero originale!
E’ a disposizione, su richiesta, un servizio per prendere e riaccompagnare gli ospiti che arrivano all’aeroporto di Firenze o di Pisa o alla stazione ferroviaria di Incisa Valdarno, la più vicina all’agriturismo.
In reception si trovano cartine di percorsi da fare a piedi o in bicicletta, e si organizza la visita aziendale e delle colline dei dintorni. Abbondano anche le informazioni su attività culturali, fiere, mercatini, ristoranti, supermercati e sulle città d’arte vicine al Poderaccio, aperto tutto l’anno.
Ma, soprattutto, Francesca ci dà la possibilità di avvistare, dalle finestre della casa colonica, i caprioli che brucano pacificamente, tranquilli nel loro ambiente!
Poderaccio
Via San Michele 15 loc. S. Michele, Incisa Valdarno FI
Tel. +39 348 7804197


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