ecosostenibili

ECO JOURNEYS

Viaggi nel mondo da fare a cavallo, a piedi, in bici, in canoa. Con foto, mappe, informazioni e suggerimenti.

foci stella

Alle foci dello Stella – Friuli Venezia Giulia

Ecoturismo in barca

foci stella

 

Foto di Chiara Meriani

Un viaggio nel ritmo lento e sognante della laguna di Marano, alla scoperta della fauna del territorio, dei casoni dei pescatori maranesi e dei sapori della cucina locale.

Quando ancora non esisteva il termine ecoturismo, Geremia – un pescatore che d’estate accompagnava con la sua barca Saturno i turisti verso Lignano – decise di offrire ai più curiosi anche la visita alla laguna di Marano (in provincia di Udine): era il 1977 e quelle gite in barca erano uno dei primissimi esempi di ecotour.

Oggi Geremia è in pensione, ma la sua attività prosegue con successo: la Nuova Saturno, insieme ad altre barche, continua ad accompagnare turisti e amanti della natura alla scoperta delle foci dello Stella. Le foci di questo fiume di risorgiva vantano anche un bel primato: divenute riserva naturale nel ’96, erano oasi protetta già dal ‘76. E lo erano diventate grazie all’iniziativa di alcuni cacciatori, i quali non volevano che una zona così ricca e delicata al tempo stesso diventasse vittima di un tipo di caccia senza regole né limiti.

Tra tartarughe di mare e aironi

Tutelare le foci del fiume Stella significa salvaguardare la vita di centinaia di specie diverse che qui trovano un habitat unico.

Prima di immergersi lentamente in laguna, scorrendo lento e sinuoso, lo Stella disegna canali e curve, tra fitte distese di canneti palustri: e dove l’acqua dolce del fiume incontra e si mescola con quella salata del mare, trovano casa sogliole, orate, spigole, anguille, passere, alcune tartarughe di mare e cavallucci marini; mentre tra i folti canneti nidificano – tra gli altri – gli aironi rossi che arrivano in laguna verso la fine di marzo, dopo aver trascorso l’inverno nel continente africano.

Sono molte le specie migratrici che fanno comparse stagionali e l’elenco degli uccelli della riserva ne conta circa 290, che si possono osservare soprattutto durante l’inverno. Tra i più affascinanti i cigni, seseni in dialetto maranese, un veneto arcaico usato ancora dalla gente del paese.

Scivolare silenziosamente sull’acqua con una canoa, immergendosi nelle infinite tonalità verdi-azzurre, è il modo migliore – e a minor impatto ambientale – per scoprire la laguna (la canoa, però, bisogna portarsela da sé, perché non ci sono noleggi in zona).

Ma anche l’ormai storica barca di Geremia permette di ammirare le foci dello Stella, magari sostando in uno dei tipici casoni maranesi, altrimenti preclusi al pubblico: casette di canna palustre dove un tempo i pescatori si fermavano diversi giorni, per non dover tornare ogni sera al paese, distante molte ore con le barche a remi cariche di pesci.

Dagli anni Sessanta, da quando cioè si è diffuso l’uso del motore, i casoni si sono lentamente trasformati in luogo di relax per gli abitanti di Marano, rifugio silenzioso e placido lontano dalla vita quotidiana.

La Valle Canal Novo

Ma le foci dello Stella non sono l’unica riserva della zona: la Valle Canal Novo, a pochi passi dal centro abitato, è contemporaneamente riserva naturale e centro di ricerca e divulgazione.

Sorto in una valle da pesca un tempo utilizzata per l’allevamento ittico, nella Valle Canal Novo (che deriva il suo nome dal latino vallum, argine) si trova il Centro Visite da cui partono le gite alle foci dello Stella.

La valle ospita un acquario, un centro didattico per conferenze, un osservatorio dove attendere, in silenzio e con pazienza, l’avvistamento ravvicinato di qualche abitante della laguna, e un laboratorio didattico e multimediale dedicato alle scuole.

E dopo aver attraversato la caminada sull’acqua (una lunga passerella di legno appena sopra la palude) ci si può riposare al Cason Ristoro, dove le mani esperte di simpatiche cuoche maranesi creano piatti deliziosi a base di pesce freschissimo e saporiti molluschi di laguna.

Ma chi volesse assaggiare la specialità di Marano deve richiedere – con alcuni giorni di anticipo – il bisato in speo, o anguilla allo spiedo: c’è una vera e propria compagnia del bisato che organizza serate a tema dove attendere, sorseggiando un buon Refosco dal Peduncolo Rosso, la cottura dell’anguilla che richiede almeno quattro ore.

Occasione, questa, per fermarsi in paese e visitarne il centro storico: “Se Venesia non la fussi, Maràn sarìa Venesia” recita un detto locale: Marano infatti, pur essendo di origini romane, è stata forgiata dalla Serenissima che ne ha fatto una piccola ma importante roccaforte della propria repubblica. Con le sue calli strette e i suoi canali, Marano davvero ricorda Venezia, ma – non essendo stata modificata dal turismo – mantiene intatta la sua anima antica di paese di pescatori.

Degustare navigando

Per minicrociere nella riserva, ottimi pranzi di pesce in battello, cocktail in laguna, gite didattiche di giorno, romantiche di sera e festaiole by night: il Batello Santa Maria di Nico è davvero un ristorantino galleggiante, vista l’eccellente qualità dei suoi piatti di tradizione friulana, realizzati rigorosamente con prodotti freschi di giornata. Non perdetevi il “borèto di rombo”!

Per gli sportivi, Boat&Bike: la bici s’imbarca con voi e a ogni sosta potrete pedalare senza perdervi nemmeno un angolo di natura e storia che la laguna e la zona costiera offrono.

Mangiare & dormire

Nel ristorante Ai Tre Canai si può gustare l’anguilla allo spiedo, ordinandola con alcuni giorni di anticipo. A Marano Lagunare c’è un unico albergo, l’Hotel Jolanda (tel. 0431 640259), ma lungo la strada statale maranese si possono scorgere qua e là delle insegne di Bed&Breakfast.

Vino d’eccellenza si trova all’Azienda Agricola Bortolusso, nel comune di Carlino (tel. 0431 67596) nella zona DOC Friuli-Annia: concimazioni organiche, trattamento antiparassitario minimo, vendemmia manuale e invecchiamento tradizionale in un locale situato sotto il livello del mare. Per una visita e degustazione contattare Sergio e Clara (info@bortolusso.it).

parchi@regione.fvg.it

www.riservenaturali.maranolagunare.com

www.comune.maranolagunare.ud.it

Giornalista professionista specializzata in viaggi & turismo, BikeBlogger, formatrice in turismo responsabile, autrice di guide per il Touring, insegnante alla Scuola Alberghiera di Trieste. Viaggiatrice (in)dipendente: in- dai soliti cliché; dipendente dai figli, mini-globetrotter che la seguono nei suoi viaggi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.