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ECO JOURNEYS

Viaggi nel mondo da fare a cavallo, a piedi, in bici, in canoa. Con foto, mappe, informazioni e suggerimenti.

carnevale foiano

Carnevali italiani (seconda parte)

Brivido di follia fra tradizione e creatività

carnevale foiano

Continuiamo la nostra carrellata di carnevali scelti da noi per la loro tradizione e particolarità.

Carnevale di Foiano della Chiana (Toscana)

Il piccolo borgo toscano di Foiano, situato nel cuore della Valdichiana, ospiterà il Carnevale più antico d’Italia, giunto alla sua 475esima edizione, dato che le sue origini pare risalgono all’anno 1539.

Cinque domeniche di festa, il 9, 16, 23 febbraio e 2 e 9 marzo, durante le quali l’affascinante dedalo delle vie del centro storico, sarà percorso e animato dai numerosi festeggiamenti in programma, in attesa del momento clou, ovvero del verdetto finale, che decreterà il vincitore di quest’anno, tra i cantieri in gara.

A concorrere saranno Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rustici, e i loro quattro mastodontici carri allegorici, vere e proprie opere d’arte realizzate da maestri della cartapesta e da tecnici della meccanica.

Il Carnevale di Foiano della Chiana è considerato tra le più importanti manifestazioni del genere in Italia, sia per le spettacolari coreografie sia per la sua tradizione storiografica.

A dominare il popolo carnevalesco è la figura di Re Giocondo, patrono della città, che apre le sfilate ogni domenica seguito dai carri maggiori, dalle mascherate e dalle bande e durante l’ultima domenica di festa, dopo aver fatto pubblico testamento, viene dato alle fiamme nella spettacolare cerimonia della rificolonata.

www.carnevaledifoiano.it

Carnevalon de l’Alpon – Terre del Soave (Veneto)

Lo storico Carnevalon de l’Alpon, che prende il nome dal fiume locale, si tiene quest’anno dal 28 febbraio al 4 marzo, a Monteforte d’Alpone, nel territorio della Strada del vino Soave.

Si tratta di una delle manifestazioni carnevalesche più fantasiose e coinvolgenti che si svolgono nella provincia di Verona.

Il carnevale dura cinque giorni e in testa alle iniziative ci sono le maschere storiche del luogo, il Sior Carnevalon, il Re del Torbolin, maschera dedicata al Soave novello, e in questa zona non potrebbe essere altrimenti, ed infine Il Principe del Gnoco, simbolo di generosità e abbondanza, che brandisce a mo’ di scettro un forchettone su cui svetta un enorme gnocco.

Nel “Venerdì Gnocolàr”, in tutta la provincia di Verona è usanza mangiare a pranzo un piatto di gnocchi. All’antica tradizione fa onore anche il Carnevalon de l’Alpon, che possiede una forte connotazione gastronomica, e che nella serata di venerdì 28 febbraio, offrirà gratuitamente ai visitatori la “gnocolàda in piazza”, cucinata dagli alpini.

Al party a base di gnocchi segue la gara fra le otto contrade di Monteforte a chi ne mangia di più.

La banda del paese aprirà la suggestiva sfilata notturna di carri allegorici e gruppi mascherati che si tiene sabato 1 marzo nel centro storico del paese, illuminato per l’occasione da sfavillanti giochi di luce.

www.prolocomonteforte.org

El mato carneval – Muggia (Friuli Venezia Giulia)

Dal 1420 il “mato carneval”, il pazzo carnevale, si apre il giovedì grasso con il “ballo della verdura”, una danza di uomini e donne addobbati con ghirlande di verdura in testa e arance, e si chiude il mercoledì delle Ceneri, con il “funerale” al carnevale.

È il Carnevale Muggesano, che si festeggia dal 27 febbraio al 2 marzo, e che racchiude diversi elementi eterogenei come: fantasia, talento artistico, tradizione popolare e festa elitaria nello stesso tempo.

Una particolarità del Carnevale muggesano è l’assenza delle maschere facciali: a Muggia si partecipa al carnevale proprio per esporsi al pubblico e farsi riconoscere e perciò i volti non vengono nascosti da maschere.

Un’intera settimana di spettacoli, colori, scherzi e teatro di strada che raggiunge il culmine con la sfilata dei carri allegorici, in programma nella mattina della domenica, la cui costruzione impegna per mesi le numerose abilità artigiane della cittadina, retaggio dei mestieri legati ai cantieri navali della zona.

L’organizzazione della manifestazione è affidata alle “Compagnie”, gruppi di privati cittadini animati dallo stesso amore per la loro città e le sue tradizioni, che ogni anno scelgono i temi da rappresentare nell’arco della sfilata e li sviluppano nella realizzazione dei carri e nella creazione di pantomime e spettacoli.

www.carnevaldemuja.com

Il Carnevale Ecologico dei Fantaveicoli – Imola (Emilia Romagna)

Il Carnevale dei Fantaveicoli di Imola è sicuramente una delle parate carnevalesche più originali, ma anche più ecologiche d’Italia.

L’appuntamento con questo bizzarro carnevale alla sua 17esima edizione è per domenica 2 marzo.

Qui c’è tutto: la fantasia di eccentrici inventori, la garanzia di un movimento a emissione zero e la genialità dei materiali di recupero utilizzati insieme nel corteo più surreale e curioso mai visto.

Il Fantaveicolo è sicuramente l’indiscusso protagonista del Carnevale di Imola; una derivazione fantasiosa, creativa, originale ed ecologica del tradizionale carro allegorico.

I Fantaveicoli sono ironici, colorati, burleschi, mascherati; sono veicoli originali, strani, fantasiosi, stravaganti e ingegnosi. Possono essere alti, bassi, lunghi e con una, due o trenta ruote; possono essere condotti da una persona singola o da un gruppo di persone, possono essere pezzi unici o rielaborazioni di biciclette, carriole o altri veicoli già esistenti. In poche parole, potere alla fantasia.

Unica condizione imprescindibile: i Fantaveicoli per muoversi non devono utilizzare combustibili inquinanti. La partenza è prevista dall’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, il percorso accompagnato da spettacoli e artisti di strada sarà in direzione del centro città, in Piazza Garibaldi, dove avrà luogo la premiazione dei mezzi e dei gruppi mascherati più esilaranti.

www.carnevalefantaveicoli.it

La corrida de Lu BovFint – Offida (Marche)

Oltre a essere uno dei borghi più belli d’Italia, Offida è nota anche per il suo particolarissimo Carnevale.

Documentato dal XVI secolo, si svolge ogni anno secondo un rituale fissato dalla tradizione: comincia ufficialmente il 17 gennaio (giorno di Sant’Antonio Abate), ma entra nel vivo nella settimana che precede il giorno delle Ceneri.

La concezione del Carnevale è profondamente radicata nella popolazione offidana, una tradizione che permea l’intera città e che cerca di perpetuarsi anche nelle nuove generazioni.

La Domenica degli Amici, che precede di due settimane il carnevale, la fanfara della Congrega del Ciorpento esce rumorosa dal portone del cinquecentesco palazzo Mercolini per annunciare che si è entrati in pieno clima carnevalesco.

La sera del 27 febbraio, giovedì grasso, le Congreghe, le vere anime della festa che svolgono un ruolo fondamentale nell’evento, ricevono in consegna dal Sindaco le chiavi della città che viene posta simbolicamente nelle loro mani.

Il pomeriggio di venerdì 28 febbraio è dedicato alla caccia del Lu Bov Fint, il cuore della manifestazione peculiare offidana.

Si tratta di una sorta di corrida in cui un finto bue rudimentale costituito da un’intelaiatura di legno e ferro e rivestito da un telo bianco con strisce rosse, viene fatto correre per le vie del paese e rincorso da una moltitudine di persone vestite con il guazzarò (la tipica divisa offidana) e “matado” davanti al loggiato del palazzo comunale.

Nella mattinata dello stesso giorno viene simulata da bambini e ragazzi la corrida pomeridiana, con un bove più piccolo.

Il 4 marzo, martedì grasso, c’è il gran finale con la mascherata di Carnevale presso piazza del Popolo. Le Congreghe animeranno il pomeriggio con i loro colori, stendardi e tanta allegria, poi verso sera la festa si concluderà con la sfilata dei Vlurd e l’accensione del falò.

Centinaia di donne e uomini mascherati, con lunghi fasci di canne accesi sulle spalle, in fila indiana, tra urla e danze selvagge, percorrono il Corso fino alla piazza principale, al cui centro dispongono i bagordi ancora in fiamme.

Quando il fuoco pagano che incendia la piazza con il rito bacchico dei Vëlurdë si spegne, torna il silenzio, foriero di quiete quaresimale. Una manifestazione molto suggestiva con lo sfondo di una splendida cornice medievale.

http://www.inoffida.it/home.html

Mappa

Sono una giornalista di lungo corso. Curiosa e amante delle novità, ho trattato gli argomenti più disparati. Ma il viaggio e il viaggiare sono sempre stati una costante nella mia vita. Ho cominciato a girovagare da piccola ( la meta più esotica era Cesenatico) e già tenevo dei quaderni diario. Ho continuato da ragazza utilizzando l’autostop e scrivendo di stravaganti avventure. E ancora oggi, con mete sempre più lontane, la storia continua. Sono mutati nel tempo i modi di viaggiare e oggi mi concedo molti lussi in più. Ma lo spirito è lo stesso : scoprire un luogo prima che diventi turistico e se lo è già, scovarne quell’anima nascosta sfuggita agli obbiettivi distratti. Il più grande stress ? Fare le valigie. Vorrei viaggiare leggera come una farfalla, e cioè con l’essenziale, che stia tutto in uno zainetto da portare in spalla.

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