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Scopri la Milano che respira, cresce e si rigenera. Una città fatta di giardini segreti, orti condivisi, architetture sostenibili e progetti che mettono al centro la persona e l’ambiente.

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Terre del fiume: Reggio Emilia e dintorni

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Guastalla Lido Po. Ph. IAT Reggio Emilia

Abbiamo provato un itinerario nelle Terre del fiume nella zona di Reggio Emilia, che tocca, oltre al capoluogo, diverse piccole città ricche di attività, dove sembra scorrere una vita piacevole. Ed ecco che abbiamo scoperto natura, gastronomia, arte, cultura, simpatia. Questa zona tra pianura e collina è il paradiso dei cicloturisti: le bici le vedrete sempre presenti. Nel frattempo, ci auguriamo che la siccità che ha portato l’acqua dei fiumi a livelli allarmanti, dia tregua, e si possa tornare a respirare (anche di sollievo!).

Iniziamo il nostro percorso appunto da Reggio Emilia, città che ha tenuto a battesimo il tricolore italiano nel 1797. Il centro della vita qui è Piazza Prampolini (Piazza Grande), con il Palazzo Comunale, il Duomo romanico, ampiamente rimaneggiata nei secoli, e il battistero, la cui facciata è inglobata nel Palazzo Vescovile. Nella piazza troverete la statua del Crostolo, che prende il nome dall’affluente del Po e che scorre a un paio di Km dal centro della città.

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Reggio Emilia Piazza San Prospero Ph. IAT Reggio Emilia

L’altro polo è piazza San Prospero (Piazza Piccola) – collegata a piazza Prampolini dagli archi del Broletto – dove si trova l’omonima basilica (dedicata al patrono della città) col campanile incompiuto e sei leoni di marmo rosso sul sagrato, che avrebbero forse dovuto sostenere le colonne di un portico mai costruito. La facciata risale al Settecento, mentre all’interno conserva affreschi di fine ‘500 di Camillo Procaccini.

Se volete alloggiare vicino alla città ma nel verde, magari con una bella piscina per il vostro relax completo, andate all’Agriturismo La Razza (via Monterampino 7 – Canali – Reggio Emilia), dove troverete cibo bio, biciclette e proposte di itinerari di ecoturismo.

Dal lambrusco alla cipolla

Ci spingiamo quindi in provincia, nella “bassa reggiana“, di notevole interesse per un viaggio alternativo alle mete più note, con il vantaggio di racchiudere in pochi Km la possibilità di visitare siti d’interesse storico, naturalistico, culturale e gastronomico.

È la terra del parmigiano reggiano, del lambrusco, del maiale e dell’aceto balsamico tradizionale di Reggio, della cipolla borettana, piatta e di colore giallo-dorato, dell’anguria della bassa reggiana, dell’uva fogarina, della cucina del pesce di fiume, della Resistenza Partigiana, di Don Camillo e Peppone, del Po dipinto da Ligabue e del rock di Luciano Ligabue.

La gente qui è cortese e disponibile e questo è percepito subito, dando a chi è in visita la sensazione di un territorio sereno e accogliente. Per facilitare i vostri percorsi in bici, consigliamo l’app Terre di Po, che vi dà informazioni e suggerimenti in base alle vostre preferenze di viaggio: la mappa interattiva propone nove percorsi cicloturistici differenti, che collegano tutti gli otto comuni della Bassa Reggiana.

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Brescello, Municipio E Don Camillo Ph. Ermes Lasagna/IAT Reggio Emilia

I centri che attraverserete sono quelli tra la via Emilia e il fiume Po e si trovano sulla Strada dei Vini e dei Sapori delle Corti Reggiane. Piccole e raffinate signorie rinascimentali dei Gonzaga, Bentivoglio, Da Correggio, Roberti, Estensi, le corti sono il nucleo delle famiglie estese che hanno caratterizzato la cultura del mondo contadino, dove la rezdora (la “reggitrice”, la donna che governava i lavori di casa) elaborava e tramandava le tradizioni della buona tavola e le ricette, orgoglio dell’identità emiliana.

 Rubiera, Correggio, Rolo, Reggiolo, Guastalla, Luzzara, Brescello, Gualtieri, Boretto, Novellara… ogni paese ha chiesa, rocca e monumenti da visitare, oltre a cantine, acetaie, salumifici, caseifici, ristoranti, agriturismi…

Seguendo il fil rouge del fiume e della natura, visitate Le Valli tra Reggiolo, Novellara e Guastalla, una delle ultime zone umide della pianura reggiana, biotipo di eccezionale valore grazie alla presenza di poiane, falchi di palude, barbagianni, allocchi, gufi, civette, riconosciuta come area Sic e zona ZPS, tra canneti e pioppeti, giunchi, iris. Il tour si può fare sia in bici sia a piedi, ma nel primo caso meglio dotarsi di bici gravel adatta alla strada sterrata.

A Guastalla il fiume è raggiungibile tramite l’omonimo viale alberato: offre percorsi di trekking completamente immersi nella natura e passeggiate a cavallo e in bici lungo gli argini del Lido Po, oltre a ospitare, sulla riva, ristoranti, impianti sportivi e d’intrattenimento (Società Canottieri, Circolo Ippico, Ostello della Gioventù). Da non mancare, se ci andate in settembre, la manifestazione Piante e Animali Perduti che si tiene a Guastalla ogni anno (il 24 e il 25 nel 2022): è una mostra mercato di varietà tradizionali di frutti, fiori, ortaggi, sementi e razze di animali rurali, di prodotti eno-gastronomici biologici tipici e dimenticati.

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Mostra Piante e Animali Perduti-Guastalla

Cristina Boschi è la gentile proprietaria dell’Agriturismo Antica Golena a Guastalla, dove si può pernottare con prima colazione: è un’ottima base per i vostri tour e per farvi illustrare da lei il territorio.

Nella vicina Gualtieri trovate la Riserva Naturale Orientata dei Caldaren, manto di specie arboree anche rare e habitat uccelli e animali quali l’airone cinerino, la garzetta, la folaga, la gallinella d’acqua, donnole, ricci, volpi… Da Boretto, porto turistico fluviale regionale, ci sono motonavi che portano alla scoperta dell’ambiente del fiume.

Il territorio di Brescello, conosciuto come “il paese di Don Camillo e Peppone”, famosi personaggi creati da Giovannino Guareschi ai quali è dedicato un museo in via De Amicis 2, è caratterizzato dalla presenza del grande argine maestro del Po. Si può raggiungere il fiume con una passeggiata di un quarto d’ora tra piante di querce e macchia mediterranea.

La sera potrete rientrare a Reggio Emilia, da dove eravate partiti. Un bel weekend all’insegna della sostenibilità e della natura, oltre che dei buoni prodotti gastronomici che questa zona sa offrire al mondo intero.

PERCHÉ È SOSTENIBILE 

Per fare questo tour è facile arrivare e muoversi con i mezzi come il treno e muoversi a piedi o in bici, risparmiando un bel po’ di CO2. La città si gira a piedi. Nei dintorni si pedala o si cammina, dipende da quanto tempo volete fermarvi in questo posto naturale. A tavola sono servite delle bontà locali di varia natura, vegetali e animali.

CONSIGLI DI VIAGGIO 
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Campi

Quando andare

Giugno e settembre sono i mesi migliori, forse non ancora troppo caldi.

Come arrivare

In treno. Trenitalia permette, previa prenotazione obbligatoria, di caricare la vostra bici, intera o smontata. Per quest’anno a giugno è ancora gratuito il trasporto, altrimenti il costo è di € 3,50. Nella carrozza 3 sono ci sono 6 posti bici + 2 punti di ricarica per le e-bike, dove agganciare la propria bicicletta in modo verticale. È possibile trasportare anche la bicicletta pieghevole o smontata contenuta in una sacca chiusa posizionata negli spazi riservati ai bagagli. Il servizio è gratuito per una sola bicicletta. Se non l’avete, trovate senza dubbio chi ve la noleggia per essere indipendenti ed ecologici.

Cosa portare

Berretto, occhiali sole, antizanzare, zainetto, macchina fotografica, abbigliamento comodo per pedalare, scarpe adatte a camminare, costume da bagno, crema solare. Spirito di osservazione.

GREEN TIPS
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Un itinerario in mezzo alla natura comporta il totale rispetto dei luoghi che si attraversano. Non lasciate in giro i rifiuti che producete, rispettate il lavoro dei campi (la pianura padana è una delle più fertili in Europa), non disturbate animali o piante, non fate rumore inutile.

Siti web utili

reggioemiliawelcome.it

terredipoedeigonzaga.it/

 

Giornalista e Photoeditor, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Vivo tra Milano e la campagna toscana.

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