Ecoturismo nel Monferrato – Piemonte
Viaggio nel tempo

C’era una volta… un luogo dove le giornate scorrevano lente al ritmo delle stagioni. C’è ancora: è il Monferrato, dove la storia è sedimentata nei solchi di una terra fertile e nelle millenarie architetture di borghi, castelli e cascine, scritta in leggende, miti ed eventi del passato che la gente racconta come accaduti ieri.
Un’oasi verde, in cui trascorrere soggiorni e week-end favolosi all’insegna del relax, del benessere e del gusto, racchiusa all’interno di confini naturali e storici che la separano dalla distesa di coltivazioni intensive, zone industriali, reticoli stradali e aree densamente urbanizzate del Nord Italia.
Eppure, il disboscamento e le bonifiche che hanno trasformato la vasta brughiera tra il Po e le Alpi in Pianura Padana è cominciato proprio da qui, con l’arrivo degli operosi cistercensi a Lucedio, all’epoca nel cuore del Monferrato. L’abbazia che fondarono nel 1123 fu un centro sperimentale che ha prodotto innovazioni nelle tecniche di coltivazione, introducendo la selezione delle sementi e gli innesti dei vitigni.
Riso, bosco e parco fluviale
Parte del complesso, il Principato di Lucedio, è aperto a visite che permettono anche di salire sul campanile da cui si possono osservare le tracce indelebili di questi rivoluzionari cambiamenti: grange, canali d’irrigazione, campi e, soprattutto, le risaie conglobate nel sistema dell’EcoMuseo delle Terre d’Acqua, con una sede a Fontanetto Po, presso l’Antica Riseria San Giovanni che, fondata nel XV secolo, conserva intatto il seicentesco impianto con mulino ad acqua e ospita anche il Museo delle Macchine da riso.
Vicino a Lucedio svettano le cime degli alberi del Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino, curato e gestito con criteri socio-sostenibili dal 1202, dal 1991 un parco aperto al pubblico sotto tutela FSC.
Intorno al Po, in questa zona un tempo navigato e pescoso, si estende l’area protetta dall’Ente Regionale Parco Fluviale del Po e dell’Orba, che cura e organizza attività didattiche, iniziative sportive ed eventi culturali.
Al di là del fiume si erge la corona collinare del Monferrato, una “barriera” di valli e cocuzzoli in cui sono incastonati campi, vigneti, boschi e antichi borghi, castelli medievali, cascine con infernot, case-museo e dimore storiche.
Paesaggi e architetture i cui materiali, profili e colori si integrano e fondono componendo un panorama di gradazioni armoniche, preziosa eredità gelosamente conservata dai suoi abitanti che, sornioni affabulatori, ne rivelano i segreti a chi si lascia appassionare dalle loro storie. Come quella di Aleramo, cavaliere particolare e mescitore di vini alla corte di Ottone I di Sassonia, e della sua fuga d’amore con la principessa Adelasia, figlia dell’imperatore… che dopo aver inseguito e stanato la coppia, ne benedisse l’unione e insignì il genero del titolo di Marchese del Monferrato.
Specialità monferrine
Scoprire i tesori del “suol d’Aleramo” è un’avventura affascinante: nel dedalo delle sue colline e nel labirinto di strade e sentieri che lo percorrono si attraversano paesi dove il tempo sembra essersi fermato e i cui nomi stuzzicano la memoria: Alfiano Natta, Grazzano Badoglio… Aramengo!
Altri, come Asti, Calliano e Canelli, richiamano quelli di marchi che hanno reso celebri alcune produzioni tipiche del Monferrato: vini e spumanti, biscotti krumiri, bunet (il budino “per eccellenza”)… Alcune specialità monferrine, infatti, sono prodotte anche da grandi aziende profondamente radicate nel territorio d’origine o deva hanno sede (Bistefani, Elah, Ferrero, Gancia, Lavazza…).
Una ventina di prodotti e piatti tipici del Monferrato, tra cui bagna cauda, fricia (“fritto misto”), friciulin (frittatine con verdure), salame cotto, muletta e grissia (pagnotta), sono certificati De.Co., vengono prodotti con lavorazioni artigianali e sono presentati nei menu dei ristoranti e in occasione delle sagre dedicate a celebrare le autenticità locali.
A maggio la kermesse Riso e Rose che si dipana in tanti paesi, tra settembre e ottobre la Fiera del Vino a Casale Monferrato, in novembre la Fiera del Tartufo a Murisengo e nella prima settimana di dicembre a Moncalvo l’appuntamento clou dell’anno, nel 2012 alla 375ª edizione, la Fiera del Bue Grasso.
Castelli e vini
Opportunità per apprezzare le bontà e le virtù del Monferrato sono offerte di continuo da associazioni, enti pubblici, pro-loco e aziende che operano in sinergia. Come l’associazione Castelli Aperti, che coordina le giornate dedicate alle visite ai patrimoni architettonici del territorio e, insieme all’ente di promozione Strada del Vino Monferrato Astigiano, itinerari con degustazioni; e il circuito dell’EcoMuseo della Pietra da cantoni, che in autunno organizza MonferVINUM (ciclo di passeggiate tra vigne e cantine) e a primavera Giardino Diffuso (serie di visite ai parchi di ville e castelli).
Nel paese di Odalengo Piccolo sono attivi un centro di conservazione genetica di cultivar monferrini, con 150 esemplari di antichi meli selezionati dall’esperienza dei contadini, e un Osservatorio Astronomico.
Il paesaggio del Monferrato si ammira da alcuni spettacolari punti di osservazione: il promontorio di Rocca delle Donne, le torri e terrazze dei castelli di Camino e Gabiano (manieri nelle cui stanze si può anche pernottare) e la cappella “del Paradiso” nella Riserva speciale del Sacro Monte di Crea, sito UNESCO.
Accanto alla foresteria del santuario, che da tempi remoti accoglie viandanti in pellegrinaggio e ora innovata e attrezzata per ricevere turisti e ospitare stage e convegni, sono aperti un bar, che è anche rivendita specializzata di tipicità locali, e un ristorante, anche sede di incontri enogastronomici.
Nella vicina Serralunga si trova la Locanda degli Asinelli, un bed&breakfast a conduzione familiare e un centro dove i bambini possono giocare e cavalcare con asini mansueti e affettuosi.
A Moleto, paese abitato da minatori delle cave di tufo e arroccato sulla collina che cela le misteriose “grotte dei Saraceni”, dopo l’abbandono della popolazione rimasto com’era cent’anni fa, ora un albergo diffuso con ristorante, il Monferrato si mostra in tutto il suo splendore da un suggestivo spazio all’aperto, dove d’estate il BarChiuso organizza concerti e serate a tema.
I cinque valori di LICET
Ma… c’è un però: nonostante una vocazione naturale ad assurgere patria elettiva della green economy, il Monferrato manca di infrastrutture, servizi e centri di riferimento per il turismo, in particolare per il turismo eco-sostenibile.
Una lacuna che alcuni operatori locali stanno cominciando a colmare. Come un gruppo di imprese – l’hotel con spa e galleria Locanda dell’Arte a Solonghello, l’azienda vitivinicola con bed&breakfast Cantine Valpane a Ozzano, il bio-ristorante Osteria il Melograno a Terruggia e il laboratorio orafo Megazzini a Valenza – che con l’adesione a LICET hanno adottato un sistema di rilevazione e monitoraggio per l’emersione delle migliori qualità e virtù aziendali e per l’implementazione e il miglioramento di buone prassi ispirate a cinque valori: L – legame con il territorio; I – innovazione; C – competitività e correttezza; E – eco-sostenibilità; T – tutela della sicurezza e della salute delle persone.
Locanda dell’Arte – via Asilo Manacorda 3 –Solonghello (AL)
www.locandadellarte.it
Antica Riseria San Giovanni – via Po 9 – Fontanetto Po (VC)
www.anticariseriasangiovanni.com/it
Bosco delle Sorti della Partecipanza
www.parks.it/parco.partecipanza.trino/par.php
Cantine Valpane – Cascina Valpane 10 / 1 – Ozzano Monferratoto (AL)
Castelli Aperti
Castello di Camino – via Castello 26 –Camino (AL)
www.castellodicamino.com
Castello di Gabiano – via San Defendente 2 –Gabiano (AL)
EcoMuseo della Pietra da cantoni
EcoMuseo delle Terre d’Acqua
LICET
Locanda degli Asinelli – Serralunga di Crea (AL)
www.locandaasinelli.altervista.org
Megazzini Gioielli – via G. Leopardi 7, Valenza (AL)
Osteria Il Melograno – p.zza Vittorio Emanuele 9- Terruggia (AL)
Osservatorio Astronomico – Odalengo Piccolo (AL)
Parco Fluviale del Po e dell’Orba
www.parcodelpoalessandriavercelli.it
Parco naturale del Sacro Monte di Crea
Principato di Lucedio
www.magicolucedio.it
Strada del Vino Monferrato Astigiano

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