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Come evitare il greenwashing nei viaggi

Immagine Chat GPT

Nel mondo del travel marketing, “sostenibilità” è diventata la parola chiave per conquistare i viaggiatori consapevoli. Ma quante offerte di viaggio sono davvero sostenibili? E quante invece praticano il greenwashing, ovvero promuovono un’immagine “eco” senza un reale impegno ambientale e sociale?

In questo articolo ti guidiamo a scoprire come riconoscere il greenwashing nel turismo e scegliere esperienze di viaggio realmente responsabili.

Cos’è il greenwashing nel turismo?

Il greenwashing è una strategia di marketing che simula sostenibilità ambientale senza reali azioni concrete. Un hotel che si definisce “green” solo perché invita a riutilizzare gli asciugamani, ma continua a inquinare e sfruttare la manodopera locale, ne è un esempio tipico.

Perché è pericoloso?

  • Crea disinformazione: confonde i viaggiatori in buona fede.
  • Penalizza chi è davvero sostenibile: distorce la concorrenza.
  • Aggrava l’impatto ambientale e sociale: perpetua abitudini nocive mascherate da buone pratiche.

Come riconoscere il greenwashing nelle offerte di viaggio

  1. Uso di termini vaghi e non verificabili

Evita chi si definisce “eco-friendly”, “green” o “sostenibile” senza spiegare come lo è. La trasparenza è la prima garanzia.

  1. Mancanza di certificazioni serie

Le strutture turistiche realmente sostenibili mostrano certificazioni riconosciute, per esempio:

  • Green Key
  • Ecolabel Europeo per le strutture ricettive – Ispra
  • GSTC (Global Sustainable Tourism Council)
  • Un esempio di come dovrebbero essere un sito web che esprime con chiarezza la politica delle sostenibilità dell’hotel? Vai a vedere lemontreehotels.com/sustainability 
  1. Assenza di dati concreti

Diffida delle promesse generiche. Cerca informazioni dettagliate su:

  • consumo energetico
  • gestione dei rifiuti
  • approvvigionamento idrico
  • rapporto con le comunità locali
  1. Solo attenzione ambientale (e ignoranza sociale)

Il turismo sostenibile è ambientale, economico e sociale. Se manca l’inclusione della popolazione locale, portando ovviamente vantaggi anche a lei, qualcosa non torna.

  1. Offerta di attività poco etiche

Moto d’acqua, escursioni su quad in aree protette, escursioni su cammelli/elefanti, selfie con animali selvatici… sono segnali evidenti di incoerenza.

Come viaggiare in modo davvero sostenibile?

✔️ Fai ricerca attiva

Consulta siti indipendenti, leggi recensioni, chiedi informazioni prima di prenotare, verifica se le risposte che ti dà un tour opertor o un’agenzia di viaggi ti suona reale e o se c’è qualcosa che stona.

✔️ Scegli strutture con certificazioni

Affidati a chi rende pubblici i propri standard e obiettivi di sostenibilità. Dovrebbero essere specificati in una sezione apposta  e aggiornata.

✔️ Prediligi operatori locali

Supporta l’economia del territorio: piccoli hotel, B&B, guide del posto, cooperative…

✔️ Valuta l’impronta del tuo viaggio

Riduci voli, prediligi mezzi pubblici, limita gli sprechi.

La sostenibilità non è uno slogan

Viaggiare in modo sostenibile significa essere parte attiva di un cambiamento reale. Non basta leggere la parola “green” per fare la scelta giusta. Serve spirito critico, domande intelligenti e consapevolezza.

Il greenwashing si combatte con l’informazione. E ogni viaggiatore informato è un alleato per un turismo più giusto, autentico e duraturo.

Giornalista e Photoeditor, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Vivo tra Milano e la campagna toscana.

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