Come evitare il greenwashing nei viaggi

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Nel mondo del travel marketing, “sostenibilità” è diventata la parola chiave per conquistare i viaggiatori consapevoli. Ma quante offerte di viaggio sono davvero sostenibili? E quante invece praticano il greenwashing, ovvero promuovono un’immagine “eco” senza un reale impegno ambientale e sociale?
In questo articolo ti guidiamo a scoprire come riconoscere il greenwashing nel turismo e scegliere esperienze di viaggio realmente responsabili.
Cos’è il greenwashing nel turismo?
Il greenwashing è una strategia di marketing che simula sostenibilità ambientale senza reali azioni concrete. Un hotel che si definisce “green” solo perché invita a riutilizzare gli asciugamani, ma continua a inquinare e sfruttare la manodopera locale, ne è un esempio tipico.
Perché è pericoloso?
- Crea disinformazione: confonde i viaggiatori in buona fede.
- Penalizza chi è davvero sostenibile: distorce la concorrenza.
- Aggrava l’impatto ambientale e sociale: perpetua abitudini nocive mascherate da buone pratiche.
Come riconoscere il greenwashing nelle offerte di viaggio
- Uso di termini vaghi e non verificabili
Evita chi si definisce “eco-friendly”, “green” o “sostenibile” senza spiegare come lo è. La trasparenza è la prima garanzia.
- Mancanza di certificazioni serie
Le strutture turistiche realmente sostenibili mostrano certificazioni riconosciute, per esempio:
- Green Key
- Ecolabel Europeo per le strutture ricettive – Ispra
- GSTC (Global Sustainable Tourism Council)
- Un esempio di come dovrebbero essere un sito web che esprime con chiarezza la politica delle sostenibilità dell’hotel? Vai a vedere lemontreehotels.com/sustainability
- Assenza di dati concreti
Diffida delle promesse generiche. Cerca informazioni dettagliate su:
- consumo energetico
- gestione dei rifiuti
- approvvigionamento idrico
- rapporto con le comunità locali
- Solo attenzione ambientale (e ignoranza sociale)
Il turismo sostenibile è ambientale, economico e sociale. Se manca l’inclusione della popolazione locale, portando ovviamente vantaggi anche a lei, qualcosa non torna.
- Offerta di attività poco etiche
Moto d’acqua, escursioni su quad in aree protette, escursioni su cammelli/elefanti, selfie con animali selvatici… sono segnali evidenti di incoerenza.
Come viaggiare in modo davvero sostenibile?
✔️ Fai ricerca attiva
Consulta siti indipendenti, leggi recensioni, chiedi informazioni prima di prenotare, verifica se le risposte che ti dà un tour opertor o un’agenzia di viaggi ti suona reale e o se c’è qualcosa che stona.
✔️ Scegli strutture con certificazioni
Affidati a chi rende pubblici i propri standard e obiettivi di sostenibilità. Dovrebbero essere specificati in una sezione apposta e aggiornata.
✔️ Prediligi operatori locali
Supporta l’economia del territorio: piccoli hotel, B&B, guide del posto, cooperative…
✔️ Valuta l’impronta del tuo viaggio
Riduci voli, prediligi mezzi pubblici, limita gli sprechi.
La sostenibilità non è uno slogan
Viaggiare in modo sostenibile significa essere parte attiva di un cambiamento reale. Non basta leggere la parola “green” per fare la scelta giusta. Serve spirito critico, domande intelligenti e consapevolezza.
Il greenwashing si combatte con l’informazione. E ogni viaggiatore informato è un alleato per un turismo più giusto, autentico e duraturo.

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